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lunedì 19 agosto 2019

SE DICI UNA MENZOGNA ENORME E CONTINUI A RIPETERLA, PRIMA O POI IL POPOLO CI CREDERA'






 PRINCIPI DELLA PROPAGANDA(2)
 
  1. Principio della semplificazione e del nemico unico 
    Adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali
  2. Principio del metodo del contagio
    Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.
  3. Principio della trasposizione  
    Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non si possono negare le cattive notizie, inventarne di nuove per distrarre
  4. Principio dell’esagerazione e del travisamento
    Trasformare qualunque aneddoto, anche piccolo, che sia, in minaccia grave
  5. Principio della volgarizzazione 
    Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria
  6. Principio della orchestrazione 
    La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze”
  7. Principio del continuo rinnovamento 
    Emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse”
  8. Principio della verosimiglianza 
    Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie”
  9. Principio del silenziamento 
    Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario
  10. Principio della trasfusione
    Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi
  11. Principio dell’unanimità 
    Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità 



    (1) Hitler

    (2) Joseph Paul Goebbels, il genio nazista della comunicazione



domenica 11 agosto 2019

QUANDO "UNISCI I PUNTINI" NON E' PIU' DIVERTENTE




Il 9 settembre 2019 la Camera dei Deputati avrebbe auto nell'ordine del giorno oltre alla discussione sulle linee generali della proposta di legge costituzionale S. 214-515-805-B - D'INIZIATIVA DEI SENATORI: QUAGLIARIELLO; CALDEROLI e PERILLI; PATUANELLI e ROMEO: Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari,


la discussione sulle linee generali dei progetti di legge:
Ratifica ed esecuzione dei seguenti Protocolli: a) Protocollo emendativo della Convenzione del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare, emendata dal Protocollo addizionale del 28 gennaio 1964 e dal Protocollo del 16 novembre 1982, fatto a Parigi il 12 febbraio 2004; b) Protocollo emendativo della Convenzione del 31 gennaio 1963 complementare alla Convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare, emendata dal Protocollo addizionale del 28 gennaio 1964 e dal Protocollo del 16 novembre 1982, fatto a Parigi il 12 febbraio 2004, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno

 atto della camera 1476

TESTO





Nel gioco di unire i puntini del piccolo paranoico possiamo trovare:

1) approvazione del TAV + alcuni piccoli accessori sulle manifestazioni
2) qualche infiltrazione mafiosa
3) UNA MONTAGNA MILITARIZZATA naturalmente ricca di URANIO in una regione che non si fa  mancare nemmeno l'amianto


  

4) UN DEPOSITO UNICO DI SCORIE NUCLEARI DA COSTRUIRE 







5) RIFIUTI NUCLEARI CHE DEVONO RIENTRARE IN ITALIA

Nel 2025 scadranno i contratti stipulati con Francia e Inghilterra per riprocessare le nostre scorie nucleari e queste dovranno rientrare in Italia



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Il 16 settembre La Camera avrebbe avuto nell'ordine del giorno la discussione sulle linee generali della proposta di legge n. 52 e abbinata – Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque.













 .



venerdì 29 marzo 2019

USO SAPIENTE DELLE PAROLE


Uno dei grandi cambiamenti della nostra era è, senza dubbio, internet, irrinunciabile parte integrante della nostra vita.
In un mondo sempre più connesso, i social network sono diventati uno degli strumenti più potenti al mondo per comunicare ed influenzare sia il mondo dgitale che quello reale.
Dalla politica al marketing, nulla sfugge alle nuove regole.
Una di queste è la percezione della massa.
Un esempio molto riduttivo è la pubblicità di un prodotto o un marchio. Se ai miei tempi, tra un dinosauro e l'altro, la facevano da padroni depliant, manifesti, strisconi, cartelloni e inserzioni sui giornali, ora si costruiscono a tavolino "reputazione"  e bisogni,  orientando ed influenzando scelte e comportamenti. Immagini e storie emozionali, ma, soprattutto, un uso  delle parole funzionale all'immagine che si vuole proporre: un uso sapiente in grado di modificare anche la percezione della realtà.



Normative, leggi e decreti non fanno certo eccezione e, nell'era digitale, il modo con cui vengono percepite le informazioni è quasi più importanti delle informazioni stesse.



-27 marzo 2019 - Approvato a Strasburgo il nuovo regolamento Ue dei fertilizzanti e Federchimica-Assofertilizzanti si congratula con il Parlamento europeo per il traguardo raggiunto: regole uguali fra gli stati membri e maggiore chiarezza per tutto il comparto. Federchimica-Assofertilizzanti ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo con tutte le Istituzioni, sia nazionali sia europee, mettendo a disposizione il proprio know-how per agevolare i processi formativi del nuovo regolamento. "Ci congratuliamo con le istituzioni comunitarie per il traguardo. Un grazie particolare va all’onorevole Elisabetta Gardini che ha svolto il suo ruolo con tenacia, determinazione, serietà e totale trasparenza. In questa legislatura, la competenza e la fiducia di Gardini sono state determinanti per il buon esito di un dossier così complesso e tortuoso", dichiara Giovanni Toffoli, presidente di Federchimica-Assofertilizzanti.Oltre a porre chiarezza in merito a numerosi aspetti tecnici (quali ad esempio il limite del cadmio contenuto nei fertilizzanti, che viene fissato in maniera univoca a 60 milligrammi per chilo, o la funzione dei biostimolanti, che viene ribadita essere sempre nutritiva e non curativa), il nuovo regolamento, rispetto a quello che va a sostituire, allarga notevolmente lo spettro dei fertilizzanti disciplinati spalancando così le porte dell’Europa alla libera circolazione di tanti prodotti che prima non potevano fregiarsi del marchio CE, come ad esempio i concimi organici, organo-minerali e biostimolanti, che in questi ultimi anni hanno assunto sempre più importanza per gli agricoltori. Fattori trainanti del sistema agricolo, i fertilizzanti sono indispensabili per aumentare la fertilità del terreno e rappresentano per le piante quello che gli alimenti rappresentano per l’uomo: un nutrimento. Le stime evidenziano in modo inconfutabile che senza il loro utilizzo possono verificarsi nei raccolti agricoli perdite pari anche al 75%. 

Le nuove norme, in discussione dal 2016, dovranno ora essere approvate in via formale dal consiglio e dall'Europarlamento. Il regolamento sarà quindi direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e diventerà obbligatorio nel 2022.



Elisabetta Gardini - fertilizzanti:
- cadmio 60 mg/kg nei concimi fosfatici
- evitata etichettatura obbligatoria per i contenuti superiori a 20 mg
- quantità di cromo solo nella documentazione tecnica





La parola fertiliżżante  non evoca certo qualcosa di buono e naturale, o, almeno, così era fin'ora. 
Per andare incontro ad un'opinione pubblica sempre più attenta alla presenza di veleni nel cibo, oltre al non trascurabile dettaglio di un iter autorizzativo e impianti regolatori meno restrittvi, Federchimica-Assofertilizzanti, con l'invito alle aziende produttrici di " avvalersi di corretti messaggi di comunicazione", punta ad un restyling di immagine. 






I fertilizzanti rappresentano per le piante quello che gli alimenti sono per l’uomo e gli animali. Le piante per vivere, infatti, hanno bisogno di assorbire gli elementi nutritivi che sono contenuti nel terreno ma, col passare del tempo, i suoli tendono ad impoverirsi rendendo sempre più difficoltosa la nutrizione delle piante. Da qui l’importanza dei fertilizzanti che, fornendo il giusto mix dei nutrienti principali (azoto, fosforo e potassio) e secondari (calcio, magnesio, zolfo, ecc.), permettono di preservare la fertilità del terreno. La maggiore produttività dei terreni già adibiti ad uso agricolo grazie alla concimazione, inoltre, permette di mantenere intatte foreste ed altri habitat naturali, riducendo così le emissioni e preservando la biodiversità. I fertilizzanti contribuiscono a rendere l’agricoltura sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche a livello economico: in media, per ogni euro investito in fertilizzanti il ritorno è di cinque volte superiore. Non a caso, circa il 95% degli agricoltori europei li utilizza per aver garantita la propria indipendenza economica




Sicuramente mi si può accusare di non essere nè un esperto del settore (per quello che si intende comunemente), nè un chimico. Verissimo! La mia esperienza e conoscenza della terra vengono dalla semplice osservazione, dall'averla "toccata", "sentita", odorata, come un prezioso organismo da capire e non combattere, piegare e spezzare. Ho provato sulla mia pelle quanti anni ci vogliono per far tornare "vivo" un terreno contaminato per anni da prodotti chimici. Ho ascoltato il silenzo assordante di un prato verde e, apparentemente rigoglioso, da cui gli animali si tenevano alla larga ed ho gioito dei primi segni della presenza di lombrichi (il top dei fertilizzanti di Madre Natura), uccellini e insetti, nonchè di un riccio. So che una diversa agricoltura è possibile e possibile deve essere la scelta, so che il nutrimento e il sapore di un cibo prodotto nel rispetto della vita sono diversi (nonostante le linee guida e le tabelle stilate da chi è al vertice della nuova agricoltura intensiva). So che erbe che l'uomo ha combattuto per generazioni come infestanti o dannose per i propri animali ora vengono predilette nella produzione di sementi semplicemente perchè meglio si adattano alla meccanizzazione e all'uso della chimica, mentre si distruggono con ogni mezzo quelle che sarebbero preziose per noi, gli animali e il suolo. So che sempre più si và perdendo la reale conoscenza del nostro ambiente delegandola a chi non è esente da conflitti di interesse. Per questi individui ovvio che il mantra "creo un problema, ti do la soluzione" è imperativo come opportunità di guadagno, ma mi sono sempre chiesta cosa porti persone che sono cresciute con la terra che coltivano a vederla come un nemico anzichè un prezioso alleato. La risposta credo la si possa trovare nelle semplici parole di un libro "PECORE MATTE" di Maria Tarditi. Il suo descrivere la vita in zone dove si è respirato il continuo confronto con la ricchezza ostentata ha marchiato a fuoco generazioni, facendo loro perdere di vista il vero valore della Terra.


mercoledì 6 marzo 2019

QUANDO SPARIRANNO LE API ALL'UMANITA' RESTERANNO QUATTRO ANNI DI VITA

 
immagine www.triesteprima.it


“Quando spariranno le api all’umanità resteranno quattro anni di vita” una frase attrbuita ad Albert Einstein: una realtà che si spera non conosceremo mai!


Oggi social e media riportano la notizia che è in corso da parte delCorpo forestale regionale l'esecuzione di decreti di sequestropreventivo di una serie di terreni in vari comuni dellaprovincia di Udine con l'inibizione per l'anno 2019 allacoltivazione di mais conciato con qualsiasi principio attivotossico per le api. I provvedimenti sono stati emessi dai gip del tribunale diUdine su richiesta della Procura nell'ambito di un'inchiestacondotta dal pm Viviana Del Tedesco che ipotizza il reato diinquinamento ambientale per l'uso nella semina di mais di unfitofarmaco - consentito dalla legge - impiegato però in manieradifforme dalle prescrizioni di sicurezza. L'indagine si è sviluppata dopo la segnalazione da partedegli apicoltori di fenomeni di spopolamento e moria delle apida miele.(ANSA).

marzo 2019

“Api sterminate con pesticida altamente tossico”: 400 agricoltori indagati per inquinamento ambientale a Udine



Moria delle api, sequestrati campi di mais con principio attivo tossico -E' in corso da stamattina un'operazione del Corpo forestaleregionale. Nel mirino della Procura l'impiego di un fitofarmaco inmaniera difforme dalle prescrizioni da osservare

 

Moria delle api, sequestrati campi in Friuli






 

BENE, BENISSIMO! Qualcuno si è reso conto del problema ed ha potuto agire perchè c'erano i termini per poterlo fare (uso eccessivo dei prodotti), ma, a parte che si spera che non finisca nuovamente "a tarallucci e vino" come lo scorso anno, prima di esultare per questo sequestro e insultare gli agricoltori in questione, siamo sicuri di conoscere come stanno le cose in Italia? Siamo sicuri che quando non vi sono denunce è perchè tutto va bene? Siamo sicuri che l'utilizzo secondo i termini di legge siano innocui e che questi termini siano stati messi in modo corretto a nostra tutela? 

Se mi faccio una tisana della sostanza "x", attenta a non utilizzarla nella quantità mortale, non è che questa diventa meno velenosa.

 

 

"Le sementi conciate con agrofarmaci devono essere gestite in modo appropriato, seguendo le buone pratiche agricole, per ridurre al minimo l’esposizione dell’operatore, di chi lo circonda e dell’ambiente."


"Per una corretta gestione delle sementi conciate da parte degli operatori è necessario l’utilizzo dei più adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) quali, ad esempio, guanti, occhiali di protezione, scarpe antinfortunistiche, ecc. durante le operazioni di manipolazione del seme"

 

 

2018

VIDEO - Un centinaio gli agricoltori sotto inchiesta per la moria delle api - Accusati di utilizzare nella produzione di mais fitofarmaci con sostanze nocive agli insetti


 

 Una serie di patteggiamenti in tribunale a Udine nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica che ipotizzava il reato di inquinamento ambientale nei confronti di una ventina di agricoltori friulani  in seguito alla moria di api riscontrata fra marzo e giugno 2016. Moria legata all'utilizzo di prodotti fitosanitari contenenti principi attivi ritenuti dannosi per gli insetti.Gli agricoltori hanno concordato una pena a 7 mesi e 16 giorni di reclusione e 3.800 euro di multa a testa; il giudice per le indagini preliminari ha concesso a tutti gli imputati il beneficio della sospensione condizionale della pena, ordinando il dissequestro dei terreni, la confisca e la distruzione delle sementi e dei vegetali contaminati. Gli agricoltori hanno inoltre consegnato 31.500 euro al Consorzio apicoltori della provincia di Udine.

 

 

 

 



e non solo...

Truffa degli agronomi, coinvolte quasi 400 aziende del Friuli Venezia Giulia

Truffa alla Regione della "banda degli agronomi", sequestrati 350mila euroPercepivano fondi pubblici dall'ente per falsi corsi di aggiornamento e consulenze fantasma. Coinvolte, a loro insaputa, quasi 400 imprese agricole

 

 

da ricordare
API - LA UE DICE NO AI NICOTINOIDI


 

ASSOSEMENTI: la concia delle sementi fondamentale per la coltivazione del mais in Friuli-Venezia Giulia -

 

Sementi non trattate o modificate è possibile?


Il seme certificato, come dice il nome, è certificato dal Crea-Dc (Centro di Ricerca difesa e sperimentazione), un ente pubblico vigilato dal Mipaaft che esegue ispezioni nei campi destinati alla moltiplicazione delle sementi per controllare che le piante non presentino patologie o infestanti nella granella e che soddisfino i requisiti di distinguibilità e uniformità. La semente così ottenuta viene poi conciata industrialmente per garantire protezione fin dalla messa in dimora.
Le sementi autoprodotte invece provengono dal raccolto dell'anno precedente dell'agricoltore e vengono vagliate nell'azienda agricola, per escludere cariossidi danneggiate e semi di infestanti. Anche la concia avviene, nella maggior parte dei casi, con metodi non industriali e la qualità dello stoccaggio varia da azienda ad azienda, a seconda delle possibilità e della sensibilità dell'agricoltore.

Secondo, la legge. La vendita, l'acquisto e lo scambio di seme non certificato è illegale. Tutte le sementi delle principali specie agrarie commercializzate devono essere ufficialmente certificate. Per quanto riguarda il riutilizzo del seme di varietà tutelate bisogna distinguere tra il piccolo e il grande agricoltore. Per il secondo, il reimpiego delle sementi delle principali specie tutelate da privativa europea comporta il pagamento di royalties ridotte ai detentori della privativa, mentre nel caso di privative nazionali il reimpiego non è previsto.

 


 catalogo sygenta - concianti


      

giovedì 28 febbraio 2019

VELENI NEL PIATTO OPPURE NO?

www.queryonline.it


Mai avrei pensato di tornare a parlare di glifosate, ma, ultimamente, è tornato alla ribalta e non posso esimermi dal dire la mia. Come già accennato in un precedente post (ACQUA, TERRA, FUOCO, ARIA) , io e il glifosate abbiamo una ormai lunga "amicizia".
Per ricapitolare un po', vista la mia pessima memoria nelle date, sono andata a spulciare Il Foglio, noto sostenitore di glifo (ormai siamo in confidenza 😜)   (1)




Dunque: 
1950 viene scoperto il composto chimico da Henry Martin che lavorava per la svizzera Cilag, ma non è oggetto di pubblicazione.
1970 la Monsanto effettua studi per un nuovo e più potente diserbante
1974 nasce il roundup
2001 il brevetto è scaduto e il glifosate viene utilizzato da molte azende nella formulazione di diserbanti non solo per l'agricoltura, ma anche per il giardinaggio e soprattutto per la manutenzone del verde (quanti ricordi...) VEDI ACQUA, TERRA, FUOCO, ARIA
2017 l'Unione Europea ne autorizza l'uso per altri 5 anni
2018 la Bayer acquista la Monsanto e ne cancella il marchio
“Un matrimonio ed un funerale insieme”. Così il quotidiano francese Le Monde ha definito la mega fusione fra i due colossi della chimica, Bayer e Monsanto, che il 7 giugno, con un’operazione da 63 miliardi di dollari ha mandato per sempre in pensione marchio storico della multinazionale americana,  leader mondiale nella produzione degli Ogm, di pesticidi come DDT o come il famigerato glifosato.  Agli occhi degli ambientalisti “Monsanto aveva l’immagine del demonio”, ha spiegato uno dei dirigenti della Bayer, Frank Garnier, intervistato dal quotidiano francese.  Ed è un fatto che l’operazione– la più grande mai realizzata da una società tedesca all’estero- sia già stata ribattezzata come “le nozze col demonio”.

corporateeurope.org

Il glifosate viene venduto a varie concentrazioni e, di norma, contiene aggiunte di tensioattivi anti-schiuma, coloranti, vari biocidi e prodotti assortiti per regolare il grado di acidità. Come è quasi la norma, quando si è in presenza di una mistura di prodotti chimici e se proprio di quella mistura si vuole stabilire l’eventuale nocività, si valuta quanto sia tossico ognuno dei componenti e ci si ferma lì. Purtroppo si tratta di un errore grave perché in tossicologia, ahi noi, uno più uno non sempre fa due. Anzi, non lo fa quasi mai, essendo gli addendi reciprocamente sinergici, vale a dire che si potenziano l’un l’altro. Così, se già due addendi rendono difficile stabilire quale sia la loro somma tossicologica, quando gli addendi sono tanti la cosa diventa di fatto impossibile. Nel caso specifico, poi, spesso compaiono componenti del prodotto finale che sono particolarmente tossici, addirittura, forse, più del glifosato stesso, e il tensioattivo poliossietilenamina (POEA) può costituire un esempio. Quello che è difficile negare è che POEA più glifosato facciano una miscela che l’organismo non gradisce.
Giusto per dare un elenco stringatissimo dei guai che ingerire il prodotto può provocare, mi limito a ricordare che si verificano effetti corrosivi su tutto il tubo digerente a partire dalla bocca; reni e fegato sono danneggiati a causa di un minore afflusso di sangue, sopravvengono gravi disturbi respiratori, aritmia, acidosi e iperpotassiemia. 


Dalla tifoseria:
lo studio serio più “allarmista” dice che il glifosato ha la stessa pericolosità degli insaccati e della fiorentina alla brace.







IL FOGLIO - L'insensata guerra al glifosato che farà solo male all'Italia

Dopo gli Ogm, l’olio di palma e le carni rosse, l’ennesima campagna allarmistica che danneggia la nostra agricoltura
 In Europa c’è in atto una guerra che si sta combattendo senza esclusione di colpi. La pietra dello scandalo è il glifosate, il più utilizzato agrofarmaco al mondo e uno dei meno tossici e persistenti nell’ambiente. Ha però due gravi difetti: è stato inventato da Monsanto, la multinazionale più odiata della storia, e inoltre serve a rendere il grano nordamericano necessario a quello italiano grazie al trattamento in pre-raccolta che ne aumenta il contenuto in proteine e riduce il rischio di micotossine. Spesso noi produciamo grano povero di proteine e se non gli aggiungiamo grano canadese non riusciamo a fare la pasta. Nel senso che la nostra pasta verrebbe scotta




Detto questo, mi trovo a difendere quei produttori finali attaccati perchè nei loro prodotti viene trovato il glifosate. Sicuramente ci vorrebbe un po' più di attenzione da parte loro, ma più che la chiarezza delle loro etichette, che non guasta, dovremmo pretendere una maggiore trasparenza da parte di chi produce le materie prime e di quegli enti pubblici che ci propongono immagini da "pubblictà del Mulino Bianco" e mezze verità in nome dell'innovazione. I prodotti chimici utilizzati per produrre il nostro cibo non dovrebbero essere secretati come fossero segreti militari. Gli studi per approvarne l'utilizzo non dovrebbero essere fatti solo da chi godrà dei brevetti. Le aziende e i soggetti privati, che con questi enti collaborano, beneficiandone sia a livello economico che di immunità, non dovrebbero aver come controllore dell'operato gli enti di cui sopra.
Facciamo l'esempio dell'olio. La Ue ha vietato l'uso dei nicotenoidi perchè tossici per l'uomo e tra i responsabili della moria delle api. Bene! Se io compro olio italiano penso quindi che non ce ne saranno. E qua mi sbaglio perchè, come sta accadendo in Puglia, per il gioco delle deroghe, è stato reso obbligatorio il trattamento degli ulivi proprio con quei nicotenoidi.




agricoltura 4.0 - crea
  


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(1) in realtà Glifo è il nome di uno dei primi animali salvati che ci hanno fatto capire cosa fosse davvero il glifosate ai tempi in cui veniva spruzzato anche nei parchi gioco



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AGGIORNAMENTI:


e le risposte non si fanno attendere...

Senza fitofarmaci non si può garantire l’approvvigionamento di cibo

La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la mozione riguardante l'uso conforme alle normative per gli agrofarmaci (impropriamente definiti "pesticidi") che tutelano le colture agrarie e il bestiame da parassiti e patogeni.
In particolare, nel testo si raccomanda di fare un uso "più responsabile" dei fitofarmaci, al fine di razionalizzarne sempre di più l'utilizzo, e di sostenere pratiche di produzione innovative e integrate con l'ambiente...

… La razionalizzazione dell'impiegodei prodotti fitosanitari costituisce una sfida per tutti glioperatori del settore, tanto nelle tecniche di produzione"convenzionali" che in quelle "biologiche".Infatti, senza fitofarmaci non è attualmente possibile ottenere unaproduttività sufficiente a garantire la sicurezza alimentareFrumento, riso, mais, soia e orzo senza l'ausilio degli agrofarmacipotrebbero perdere oltre il 30% della loro produzione.... “
 (ACCADEMIA DEI GEORGOFILI) 








2019

La composizione su 100 g è di 4,53 g di spirotetramat puro , il restante dai soliti coformulanti, nome sotto cui vanno sostanze dichiarate "inerti" e che quindi non necessitano di autorizzazioni, ma il cui elenco dettagliato o la composizione rimangono a tutt'oggi fuori dalle etichette.




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29 marzo

 Quanto  tempo sprechiamo dietro ai soldi e in un attimo ti accorgi che tutto il denaro del mondo non potrebbe ridarti quello che hai perso....