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lunedì 5 agosto 2019

IPERICO - HYPERICUM PERFORATUM

IPERICO

L'iperico è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea nei campi incolti, nelle boscaglie e lungo i fossi praticamente su quasi tutto il territorio nazionale; tuttavia  la sua presenza è andata diminuendo grazie anche alle abitudini di raccolta. 
L'iperico può essere coltivato e non necessita di particolari cure in quanto pianta rustica che ben si adatta a qualunque tipo di terreno. Predilige il sole  e sopporta bene la siccità.


L'iperico ha fusti eretti alti da 20 ad 100 cm con foglie opposte e sessili, che, guardate in controluce, appaiono come bucherellate, per la presenza di piccole ghandole traslucide. Da qui i nomi volgari "millebuchi" e "millepertuis". I fiori, raccolti in grappoli, hanno 5 petali gialli con piccoli puntini neri e, se strofinati fra le dita, tingono di rosso.  La fioritura inizia intorno al 24 di giugno e dura circa un mese: questo oltre al nome volgare di "erba di San Giovanni", lo lega alle innumerevoli tradizioni e credenze di questo periodo.



IPERICO



L'iperico è una piata dalle mille virtù. Pianta legata alla luce e al solstizio d'estate l'iperico è chiamato anche "scacciadiavoli".
L'utilizzo come pianta medicinale risale agli antichi greci e se ne ha riscontro nel De Materia Medica di Dioscoride, importante trattato medico botanico del I sec d.C. Nel Medioevo veniva utilizzato dai cavalieri Templari per curare le ferite di guerra e migliorare l'umore dei soldati.. Presente nella farmacopea francese dal 1800, come per tanti altri rimedi fitoterapici, l'utilizzo dell'iperico si è andato via via perdendo col diffondersi della medicina moderna. Oggi l'iperico è fra le piante officinali più studiate e molti ne hanno riscoperto l'uso.


PROPRIETA'

L'iperico ha tante proprietà ma, come per tutte le erbe officinali, occorre un minimo di conoscenza per non trasformare un prezioso dono della natura in qualcosa di deleterio: l'idea che" una cosa naturale al limite non faccia niente, ma di sicuro non fa male" è un pessimo e pericoloso luogo comune! Se un tempo si doveva fare attenzione al massimo alla sua interazione con altre piante, oggi l'attenzione deve essere molto più ampia a partire dal terreno su cui cresce e le sostanze assorbite, fino ad arrivare ai medicnali di cui facciamo uso e i cibi, con i loro prodotti chimici, di cui ci nutriamo. Non bisogna poi dimenticare che ognuno di noi può reagire in modo diverso ai vari principi e l'utilizzo, soprattutto  se in notevoli quantità, o per lunghi periodi e nelle formulazioni concentrate può avere effetti collaterali.
Tra le proprietà principali conosciute:

-  è un ottimo cicatrizzante e aiuta la guarigione di ferite anche infette, sia in umana che in veterinaria (dalle ferite alle lesioni iniziali del tumore esterno dell'orecchio del gatto).  Stimola il sistema immunitario e aiuta la rigenerazione dei tessuti.
Per tagli, ferite, piaghe, scottature non profonde, eritemi solari, emorroidi, punture di insetti, herpes (oleolito)
Effetti positivi si sono riscontrati anche per patologie interne come ulcere allo stomaco (tisana), cistiti e affezioni bronchiali (tisana, tintura madre)

- è un antinfiammatorio. Sotto forma di oleolito o unguento può essere utilizzato nei massaggi per i dolori reumatici e articolari.


- è un efficace sostituto dei medicinali tradizionali nei casi di depressione lieve, ansia, stress e insonnia regolando il tono dell'umore (tisana, tintura madre)



AVVERTENZE, INTERAZIONI E CONTROINDICAZIONI

L'iperico, detta in modo molto semplicistico, agisce sulll'intero organismo e sul sistema immunitario aiutando l'organismo ad eliminare le sostanze tossiche o riconosciute come tali. Questo, di fatto, pur essendo un aspetto positivo, è da tenere ben presente se si fa uso di medicinali importanti o anche solo di contraccettivi con cui l'iperico interagisce.

Non essendovi dati certi sulla sicurezza, occorre fare molta cautela in gravidanza, allattamento e nella primissima infanzia.

L'iperico può essere fotosensibilizzante per cui, per precauzione, è bene non farne uso prima di esporsi al sole.



TISANA

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione per 10 minuti un cucchiaio di foglie e sommità fiorite secche.
Come tisana serale, o  fino a tre tazze al giorno se non si ci espone al sole, per un mese, quindi sospendere per almeno due settimane.



 OLIO DI IPERICO


OLIO DI IPERICO


L'olio di iperico è un oleolito ottenuto per macerazione in olio delle sommità fiorite. Come per tante altre cose vi basterà fare un giro in internet per trovarvi un'infinità di spiegazioni su come farlo e più cercherete e più vi capiterà di leggere tutto e il contrario di tutto. 
Di seguito semplicemente la mia esperienza che intendo arricchire andando avanti con le sperimentazioni e i riscontri sull'efficacia o meno.


Quest'anno ho deciso di provare a fare 4 tipi diversi di oleolito partendo da 4 oli diversi: evo, di oliva normale, di semi e mix evo e oliva normale.. La preparazione di base però è stata sempre la stessa:
ho raccolto nel pomeriggio uno ad uno i fiori che mi servivano a riempire un barattolo in vetro.
La tradizione vuole che si raccolga l'iperico nella notte di San Giovanni, ma al di là di tutti i rituali, personalmente credo che non ci sia niente di più magico e rispettoso della natura che raccogliere solo quello che serve, non "saccheggiando" le piante che avranno così modo di continuare la fioritura anche dopo il nostro pasaggio, nutrire api ed altri insetti e produrre i semi che daranno vita a nuove piante. 
I fiori dell'iperico sono riuniti a grappolo che fioriscono in successione per circa un mese a seconda delle condizioni climatiche. Ogni fiorellino raggiunge la massima apertura in un giorno, quasi seguendo il sole a cui è legato. Raccogliere i fiori perfettamente asciutti, nel momento di massima apertura ci eviterà di far irrancidire l'olio con parti non sane della pianta o eccessiva umidità. Madre natura  ci sarà poi grata se, lasciando almeno qualche fiorellino aperto per ogni pianta, ce ne andremo senza lasciare la desolazione.


IPERICO - raccolta fiori sani e asciutti



IPERICO - riempire un barattolo in vetro




IPERICO - ricoprire di olio

Una volta riempito il barattolo, comprimendo leggermente i fiori senza schiacciarli, ho versato l'olio fino ad arrivare quasi al bordo. Ho appoggiato sopra il coperchio in modo che non si formasse condensa e preservandolo da insetti e impurità. Ho quindi riposto il barattolo su un davanzale alla luce ma non sotto il sole diretto. Questa scelta personale è stata dettata semplicemente dal fatto che ritengo che l'esposizione diretta, tanto più in un'estate calda come questa, avrebbe portato la temperatura dell'olio pari a quella di una frittura modificandolo non positivamente. I primi giorni sono stati i più delicati perchè occorre due volte al giorno rigirare assolutamente il contenuto per evitare che rimangano fiori fuori dall'olio rovinando il tutto. In mancanza di tempo consiglio l'utilizzo dei pressini in plastica.

l'utilizzo dei pressini impedisce l'affioramento dei fiori di iperico 




Complice un'estate calda e quasi senza precipitazioni, in un mese l'olio è diventato rosso e profumato (si può arrivare ad un massimo di 40gg.). Trascorso questo periodo è bastato filtrarlo con qualche garza e metterlo nei pratici boccettini contagocce di vetro scuro da conservare al buio e, possibilmente, al fresco.


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Partendo dal presupposto di poter avere a disposizione un olio il più possiblile naturale che non abbia assorbito prodotti chimici (consentti e non) nelle fasi di coltivazione e della successva lavorazione, diamo un'occhiata alla materia prima OLIO


OLIO EVO - OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE
L'olio extravergine di oliva si ottiene semplicemente per spremitura a freddo delle olive e per questo ne mantiene le proprietà.
E' ricco di clorofilla e di carotene (ostacola l'ossidazione e l'irrancidimento).
L'olio extravergine di oliva contiene antiossidanti che forniscono all'organismo una protezione contro i processi nfiammatori.
L'olio extravergine di oliva sulla pelle ha azione nutriente, emolliente, e contrasta i tumori.

OLIO DI OLIVA
L'olio di oliva pur mantenendo alcune delle proprietà dell'olio non è tuttavia così ricco e salutare.
L'olio di oliva si ottiene miscelando oli raffinati e una parte di oli vergini. 


 Processo di raffinazione

 Il processo di rettificazione o raffinazione avviene in tre fasi:

  1. deacidificazione: l’olio viene trattato con la soda per eliminarne l’acidità; al termine di questa fase l’olio viene definito “deacidificato” o “neutralizzato”
  2. decolorazione: le sostanze ossidate presenti in un olio lampante vengono eliminate grazie al contatto con carboni vegetali attivati o terre decolorate. In questo modo l’olio assume un colore giallo tenue, simile a quello degli oli di semi
  3. deodorazione: consiste nell’eliminazione di qualunque odore sgradevole possa avere l’olio lampante. Per ottenere questo risultato viene riscaldato fino a 200 gradi sottovuoto. Vengono così prodotti in minima parte i grassi trans, ovvero grassi insaturi, nocivi per la salute. Alla fine l’olio è totalmente inodore e assume un vago sapore di mandorla


OLIO DI SEMI 
L'olio di semi viene ottenuto per estrazione, generalmente chimica, da sementi portate ad alte temperature, e successiva rettificazione.Tra i solventi più usati c'è l'esano, un idrocarburo conosciuto per essere molto tossico e pericoloso che può causare danni al sistema nervoso.

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TINTURA MADRE

TINTURA MADRE DI IPERICO
Anche per la tintura madre troverete tanti modi di farla. Per le tinture madri in commercio esiste una normativa riguardo la preparazione.

Il procedimento che utilizzo è come quello dell'oleolito, sostituendo semplicemente l'olio con alcol alimentare. La macerazione, in questo caso,  viene effettuata riponendo il barattolo, ben chiuso, al buio per 30gg.  Personalmente non utilizzo l'acqua nè durante la macerazione, nè nella conservazione, perchè ritengo che il cloro e le altre sostanze con cui purtroppo abbiamo a che fare ne altererebbero le proprietà. Lascio la diluizione, quindi, solo al momento del consumo.

La posologia è di 20, massimo 50 gocce in un bicchiere d'acqua da 1 a 3 volte al giorno per due mesi



UNGUENTO

UNGUENTO DI IPERICO


L'unguento racchiude le proprietà dell'oleolito per massaggi e scottature e la praticità di un preparato non liquido,  ideale se si è in viaggio.
95 g di oleolito di iperico
10-15 ca. g di cera d'api (la quantità di cera determina la solidità dell'unguento)

Sciogliere a bagnomaria la cera, quindi, a fuoco spento, unire l'oleolito e amalgamare bene, avendo cura di  lasciare il composto a contatto del calore solo lo stretto necessario. Versare in piccoli barattoli e lasciare raffreddare, quindi chiudere.
A seconda dell'olio usato per l'oleolito si avrà un unguento dal colore diverso: color carne se evo/oliva, rosa se di semi.

Ottimo per mani e piedi.


UNGUENTO DI IPERICO




RATAFIA'

1 litro di grappa
15-20g di sommità fiorite
1 limone non trattato tagliato a pezzi 
zucchero (facoltativo) a piacere

mettere il tutto in un barattolo di verto e lasciare in infusione per 1 mese, quindi filtrare.



IPERICO - preparazione ratafià










APPROFONDIMENTI
- Iperico, eleuterococco e rodhiola vincono ansia e stress, regalano buonumore, ti ricaricano di energia vitale
- Iperico
- Profilo e azione di Hypericum perforatum
- Iperico la pianta che cura la depressione
- Hypericum perforatum, una nuova arma contro l'Alzheimer
- la grappa infernale
- iperico - farmacologia
- L'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) contiene i principi biologicamente attivi ipericina e iperforina. L'erba di San Giovanni (iperico) può aumentare la serotonina nel sistema nervoso centrale e, a dosi molto elevate, agisce come un inibitore delle monoaminossidasi (IMAO)
- Iperico e depressione: farmacologia e interazioni farmacologia e interazioni - 
- Erba di San Giovanni: usi e leggende tra sacro e profano  

 DEPRESSIONE, LE SOLUZIONI NATURALI




 - l'iperico come antidepressivo funziona


 PLANTE MEDICINALE: MILLEPERTUIS (HYPERICUM PERFORATUM)





MILLEPERTUIS - HERBORISTES DU PEUPLE

 

 

- Chroniques végétales - Le millepertuis (video disponibile dal 10/03/2019 al 10/03/2022)

 

domenica 9 giugno 2019

ACETO DEI QUATTRO LADRONI

ACETO DEI 4 LADRONI



Si narra che l'origine dell'aceto dei quattro ladroni risalga ai tempi della peste a Tolosa che dal 1628 al 1631 provocò oltre 50.000 morti. Durante quel periodo alcuni ladri riuscivano a derubare morti e morenti senza essere contagiati. Catturati, con la falsa promessa di una morte più rapida, rivelarono il loro segreto: un aceto medicamentoso che bevevano e con cui si cospargevano il corpo.

Considerata l'efficacia, durante la peste che colpì Marsiglia nel 1720 sulle mura della città ne venne appesa ai muri una ricetta:
«Si prendano tre pinte di aceto di vino bianco forte, si aggiunga una manciata di assenzio, una di olmaria, una cinquantina di chiodi di garofano, due once di radici di campanula due once di angelica, rosmarino e marrubio e tre grandi misure di canfora. Mettere il composto in un contenitore per quindici giorni, filtrare e mettere poi in bottiglia. Sfregare su mani, orecchie e tempie di volta in volta quando si avvicina un appestato» (Musée du vieux Marseille)

Le proprietà di queste preparazioni erano già note ai tempi di Ippocrate, ma la combinazione delle erbe di questo particolare aceto gli garantì l'inserimento nella Farmacopea del Corpo Medico francese fino all'avvento della medicina moderna come efficace e potente antisettico.
Oltre all'utilizzo di timo, salvia, rosmarino e lavanda della ricetta orginale, nel tempo la preparazione è stata modificata e talvolta arricchita, per cui ne esistono diverse varianti. 




rosmarino, salvia, lavanda, timo e aglio - ACETO DEI QUATTRO LADRONI


Una di queste, nella variante aceto di vino bianco o aceto di mele:

- 1 litro di aceto
- 1 cucchiaio di timo tritato 
- 1 cucchiaio di salvia tritata
- 1 cucchiaio di rosmarino tritato
- 1 cucchiaio di foglie di lavanda tritate
- 1 spicchio d'aglio schiacciato (facoltativo a seconda dell'utilizzo- es. bucato e pulizie)
- 1 pezzo di zenzero (facoltativo)

(le erbe possono essere tagliuzzate con una forbice)

Mettere il tutto in un contenitore di vetro e lasciare macerare 7-15  gg al buio scuotendo una volta al giorno. Quindi filtrare e conservare al buio.

UTILIZZI
L'aceto dei quattro ladroni racchude ed unisce le proprietà delle piante e dell'aceto. Gli utilizzi sono molteplici. tra questi:
- puro come normale aceto per condire (il sapore della lavanda è quello che maggiormente spicca)
- diluito per gargarismi
- 1 cucchiaino diluito in un bicchiere d'acqua tre volte al giorno come curativo per malattie virali
- mezzo bicchiere in 2 litri di acqua per pediluvi
- puro o diluito per pulizie della  casa e per il bucato (soprattutto in presenza di animali) 
- con la base di aceto di mele, diluito, nel risciacquo,  sul pelo dei cani come antiparassitario





sabato 6 ottobre 2018

COME AVERE FACILMENTE UNA PIANTA DI SEDANO IN CASA

Volete avere in casa una rigogliosa pianta di sedano? Niente di più semplice!
Prendete il cespo di sedano comprato al supermercato (meglio se  ben sviluppato), tagliate i vari gambi all'altezza della punta delle foglie interne (circa 7-10 cm dalla base) e mettetelo in un barattolo con dell'acqua.
Ora non vi rimane che aspettare un po' di giorni avendo cura che riceva abbondante luce naturale e che il sedano non assorba tutta l'acqua.

Quando le piccole radici hanno raggiunto almeno 2-3 cm, e, personalmente, aggiungo in fase di luna crescente, è ora di mettere la nuova pianta nel suo vaso. Poichè il sedano non è decorativo ma alimentare, abbiate cura di utilizzare una terra priva di sostanze tossiche.
                                  

Per i primi tempi bisogna bagnare frequentemente in modo che la terra rimanga sempre umida.  
I risultati non tarderanno a farsi vedere e la vostra pianta di sedano comincerà a crescere.


P.S.
Questo procedimento funziona anche con altre verdure

mercoledì 11 luglio 2018

KANZASHI: una tecnica che arriva da lontano per creare acconciature, spille, collane, orecchini o preziose decorazioni

narciso kanzashi
decorazione kanzashi
decorazione kanzzashi














 La tecnica kanzashi, con cui oggi si realizzano fiori ed altri ornamenti utilizzando nastri, ha origini antiche




Si sviluppò, infatti, intorno al 1600 in Giappone per adornare i capelli delle donne quando venne abbandonata l'acconciatura tradizionale taregami che prevedeva che i capelli fossero sciolti e lunghi e vennero adottate le varie pettinature nihongami, che si basavano sul capello raccolto: chi non ricorda le immagini delle gheishe rese celebri dal cinema?


propr. https://mme3bien.com/tag/madametrebien/page/2/





OCCORRENTE:
Il materiale base utilizzato è il nastro di raso e, per chi si cimena per la prima volta, o è alle prime armi, consiglio un nastro meno pregiato per la semlice ragione che più è sintetico e più semplice sarà la lavorazione.
Per iniziare occorrerà del nastro largo 5 cm, doppio raso (lucido da entrambe le parti), misura che permette di impratichirci, oltre ad essere quella più frequentemente utilizzata.
Serviranno, inoltre, un paio di forbici, un accendino e, facoltativamente, una candela e delle pinzette.
In fase di assemblaggio, poi, servirà la colla a caldo.

rosa kanzashi




PROCEDIMENTO:
Se, navigando in internet, vi è capitato di vedere alcune creazioni realizzate con la tecnica kanzashi, potrà sembrarvi difficile, ma, vi assicuro che, anche alle prime armi, riuscirete a creare decorazioni d'effetto.
Tutto parte, perlopiù,  da  quadratini di nastro 5x5 e "figure basi", petali e foglie con cui prenderanno vita fiori e animali. 
 



PETALI




 





FOGLIE 

















QUALCHE IDEA


by https://www.sashe.sk/Alesia8/detail/snehove-kanzashi-vlocky

by https://www.jaspravim.sk/breskinka/ja-spravim-bielo-strieborne-kanzashi-vlocky-na-stromce



by https://it.pinterest.com/veronika606/kanzashi/?lp=true


by https://it.pinterest.com/pin/271623421251027552/?lp=true

by https://it.pinterest.com/irataliki/kanzashi-flowers/?lp=true



by https://it.pinterest.com/pin/436286282627211850/?lp=true


by https://www.misshobby.com/it/oggetti/cerchietto-con-fiori-kanzashi-fatti-a-mano


by https://www.misshobby.com/it/oggetti/collana-kanzashi-fatta-a-mano-con-fiori-papavero














 














PAGINE E SITI DA VISITARE

TORTE DI PANNOLINI CON DECORAZIONI KANZASHI

Bordados En CINTA

Kurdela Dünyası

Канзаши АЛИНА Болобан

MiLena

MyInDulzens - Handmade Flower Craft

Kanzashi Tatiana Vasyliuk

decorazioni kanzashi

giovedì 12 aprile 2018

STUFA A LEGNA: COME PULIRE IL VETRO ANNERITO






In commercio esistono molti prodotti per la pulizia del vetro delle nostre stufe, ma esiste un prodotto a costo zero, eco  e per di più decisamente efficace: la CENERE!

A stufa spenta e raffreddata vi basterà prendere una spugna per piatti,

spugna per piatti
bagnarla, strizzala un po' e intingere la parte che gratta nella cenere e iniziare a fregare. lo sporco e il nero verranno via facilmente. Non rimane quindi che risciacquare ed asciugare.

PROVARE PER CREDERE!

sabato 17 marzo 2018

CENERE DI LEGNA UTILIZZI

cenere di legna
La cenere di legna è uno scarto ma anche una grande risorsa che i nostri nonni ben conoscevano e che oggi si và riscoprendo grazie alla maggiore attenzione per l'ambiente e il mondo del naturale.
Un tempo non si poneva il problema ma oggi è importante precisare che, qualunque sia l'utilizzo, la cenere deve essere di legna "vergine" non trattata per evitare la presenza di residui chimici (niente materie plastiche e altri rifiuti). Analogo discorso, a mio avviso, và fatto per la cenere derivante dal pellet che si ottiene dalla lavorazione della segatura e, solo in teoria, non contiene sostanze chimiche come vernici, colle, ecc.
Importante è poi non confondere la cenere con la fuliggine che, invece, contiene sostanze tossiche come il creosoto (di cui già parlato in TRAVERSINE FERROVIARIE ). La fuliggine e le formazioni catramose di tubi e camini non vanno mai disperse nell'ambiente.

1) fuliggine - 2) cenere


UTILIZZI DELLA CENERE DI LEGNA

- PULIRE IL VETRO ANNERITO DELLA STUFA A LEGNA
  a stufa spenta e raffreddata vi basterà prendere una spugna per piatti,
spugna per piatti
bagnarla, strizzala un po' e intingere la parte che gratta nella cenere e iniziare a fregare. lo sporco e il nero verranno via facilmente: provare per credere! Non vi rimane quindi che risciacquare e asciugare.

 - PULIZIA DELL'ACCIAIO - utilizzata come sopra o,  meglio ancora, come pasta derivante dalla preparazione della lisciva, anche un vecchio e trascurato lavandino tornerà a brillare

- GHIACCIO - la cenere è un ottima alternativa al sale per non scivolare sul ghiaccio e scioglierlo. Utilissima su un terreno inerbato dove il sale avrebbe un effetto diserbante.







 


mercoledì 31 gennaio 2018

TORTE DI PANNOLINI




TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
 con decorazioni kanzashi 

TORTA DI PANNOLINI ROSA
 con decorazioni kanzashi 


TORTA DI PANNOLINI ROSA
con decorazioni kanzashi
TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
con decorazioni kanzashi 
Sempici o elaborate, classiche dalle tinte rosa/ azzurre o molto originali, le torte di pannolini hanno ormai preso piede anche in Italia. Regalo simpatico e utilie rientrano ormai tra i classici regali alla neo mamma o alla futura mamma in occasione del baby shower, ma anche per il battesimo o il primo compleanno.

Il Baby Shower, che richiama nel nome la doccia di regali che vengono fatti,  è la festa, dalle radici antiche (Gli  Egizi e i Romani celebravano la nascita come un avvenimento sacro),  con cui si accoglie la futura o l'avvenuta nascita di un bimbo. Le origini del termine sono controverse: c'è chi le lega al primo bagnetto del bambino – un’usanza di origine popolare riservata alle sole donne, altri lo associano a Franz Schauer, argentiere newyorkese di origine tedesca che, nel XVIII secolo, trovò nel Baby Shower l’escamotage per vendere i suoi lavori alle famiglie dell'alta società newyorkese.


TORTA DI PANNOLINI ROSA  con decorazioni kanzashi

Che ci si affidi a professionisti, ad amiche dalla  grande manualità o si decida di farla da soli seguendo gli innumerevoi tutorial esistenti, il primo requisito di una torta di pannolini è il rispetto delle norme igieniche e l'utilizzo, sia nella preparazione che nella decorazione, di materiali che non possano creare problemi al bambino. la torta dovrà poi essere confezionata in una scatola o con un foglio di cellophane per mantenerla protetta.
Il secondo è sicuramente il budget. Sia che si decida per una torta di soli pannolini, sia che si voglia arricchirla con prodotti per la prima infanzia, occorre tener presente il costo non indifferente della materia prima che dovrà essere di buona qualità e regolarsi di conseguenza per deciderne la dimensione.
Terzo, naturalmente, la fantasia che renderà speciale anche la più semplice delle torte.

OCCORRENTE:
- pannolini misura 4-9 kg ( è la misura che preferisco perchè permette un sicuro e lungo utilizzo)
- prodotti per l'igiene, giochi o abbigliamento
- base per torta preferibilmente in plastica
- cartoncino (da arrotolare ed incollare per creare il supporto centrale)
- elastici 
- colla calda 
- nastri 
- foglio/i cellophane grande

  • PROCEDIMENTO BASE

    TORTA DI PANNOLINI VERDE/ROSA
    con decorazioni kanzashi

    1. - lavare e disinfettare accuratamente le mani e il piano di lavoro
    2. - arrotolare il cartoncino e incollarlo in modo da formare un cilindro di ca 4-5 cm di diametro.Su una delle estremità praticare dei tagli di ca 6-7 cm ad una distanza di un paio di cm in modo da poter fissare il cilindro alla base per le torte  con la colla calda
    3. - arrotolare su se stesso ogni pannolino fermandolo con un elastico
    4. - con un elastico più grande o unendone 2 o 3 posizionare i pannolini in modo da formare i piani della torta
    5. - utilizzare nastri e pizzi per decorare e nascodere gli elastici
    6. - confezionare nel cellophane
     
    •  
  • TORTA DI PANNOLINI GIALLA
    con decorazioni kanzashi


    TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
    con decorazioni kanzashi idascalia

    TORTA DI PANNOLINI ROSA
    con decorazioni kanzashi

    TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
    con decorazioni kanzashi

    TORTA DI PANNOLINI ARANCIONE
    con decorazioni kanzashi 

     



VIDEO TUTORIAL
In iternet potrete trovarne tantissimi, io ne ho scelti alcuni:

TORTA BASE

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI MOTO

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI FARFALLA

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI CHITARRA

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI CARROZZINA

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI CASTELLO






 


29 marzo

 Quanto  tempo sprechiamo dietro ai soldi e in un attimo ti accorgi che tutto il denaro del mondo non potrebbe ridarti quello che hai perso....