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mercoledì 13 marzo 2019

L'UOMO DEI CAVALLI TRA I DUE MONDI








AUTORE:
Davide Bassi

ISBN 978-88-3336-0645 


Un servizio in tv sul diverso approccio ai cavalli di Davide Bassi e la sua associazione Aquila Nera.

Non era quello che cercavo, ma, sicuramente, quello di cui avevo bisogno in quel momento.
Che gli insegnamenti arrivino davvero da lontano o no, è un libro anche  per chi non si occupa di cavalli.




 
Davide, diciassettenne torinese, in Australia per motivi di studio, un giorno incrocia sulla sua strada uno sciamano Lakota. Affascinato dal suo enigmatico carisma, si lascerà guidare in un cammino iniziatico nel mondo dei cavalli, che lo porterà a recuperare un rapporto empatico e profondo con questi animali, senza vincoli né coercizioni. In un susseguirsi di avventure, entusiasmanti ma anche dolorose, il ragazzo compirà il proprio percorso di formazione, accompagnato dai rituali e dagli insegnamenti ancestrali del nativo, che da tempo immemore costituiscono una chiave d'accesso al mondo dei cavalli selvaggi e alla spiritualità che li circonda. Questo libro è il racconto fedele e sorprendente dei mesi trascorsi accanto al maestro, che con le sue parole e i suoi gesti disvela l'antica conoscenza di un grande popolo, la sua intima comunione con la natura e una tecnica di monta capace di regalare emozioni uniche. Un'esperienza straordinaria, che può aiutare chiunque a riaprire il proprio cuore e a risvegliare la propria coscienza.






"...sei pronto per vedere, ascoltare, sentire?..."


"...prima di tutto devi chiedere al cavallo il permesso di montare e sentire il suo assenso. Solo così potrai unirti a lui..."


"...è con il cuore che devi memorizzare ed è con il cuore che ricorderai..."


"... ora ti aiuterò a trovare l'entrata della tua strada, della tua natura e ciò che potrai essere... Poi il tempo e la tua vera essenza decideranno il luogo e il momento giusto per tornare da te per sempre..."


"..."io sono colui che aspettavi. Mio è il compito di iniziarti a un'energia che poi dovrà maturare in te per molto tempo, ma poi, grazie agli altri maestri, la potrai usare e incanalare. Li incontrerai quando tutto in te sarà morto e fnito e tutto sarà rinato e recuperato" Se lo avessi voluto e ne fossi stato capace e degno..."



"...la capacità di un uomo sta nel rialzarsi sempre dopo ogni avversità. Potrai cadere mille volte ma ciò che importa è rimettersi sempre in piedi..."


"...se tutti i giorni della tua vita hai fatto cose secondo schemi prestabiliti, uscire da quegli schemi ti causerà sofferenza fisica..."


"... tu dovrai essere sempre come sei stato in questi momenti di fatica, di sofferenza e di paura. Per il momento puoi arrivarci solo passando dal dolore, dal tormento, dalla disperazione, dalla fame, dalla sete. Ma con il tempo imparerai a modifcare il tuo atteggiamento mentale e il tuo corpo acquisirà senza fatica nuove forze ed energie mentali che ti renderanno capace di vedere e sentire ciò che la gente normale, persa com'è a inseguire il fantasma della razionalità ha dimenticato..."


"...la mente è tua nemica e lo sarà sempre se non imparerai a controllarla..."






"Mitakuye Oyasin"
(tutto è connesso)



sabato 9 marzo 2019

STORIA DELLA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO

STORIA DI UNA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO

STORIA DI UNA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO



AUTORE:
Sergio Bambarén

ISBN 978-88-6836-476-2


Sapevo che avrei avuto almeno un paio d'ore di attesa prima dell'appuntamento, due ore senza internet e i social, compagni delle mie pause e che mi aiutano a "staccare" o "resettare" dopo pesanti full immersion, così mi ero portata dietro un libro che avevo in casa, ancora non letto.
Istintivamente è un libro che non avrei mai preso, soprattutto in questo periodo, ma me l'ha regalato un'amica che ha il dono di saper parlare attraverso i libri... e, ancora una volta, ci ha visto giusto!



STORIA DELLA PICCOLA VOLPE CHE MI INSEGNO' IL PERDONO è, a detta dell'autore, "una dolcissima storia vera che porta con sè una denuncia della fragilità del nostro pianeta"


"Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita tre anni fa. Questo breve racconto è un tributo a lei. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra."


"...per vivere la vita che desideri, devi cominciare a mettere in pratica quello che dici..."


"...Chiqui e  suoi amici mi hanno insegnato che abbiamo ancora la possiblità di cambiare le cose e aiutare il nostro pianeta a guarire dalle ferite che gli abbiamo inferto. Se non lo facciamo - se continuiamo a saccheggiare le sue risorse e a distruggere la Natura per renderci la vita più "facile" - un giorno, quando sarà troppo tardi per tornare indietro, ci accorgeremo che non possiamo mangiare il denaro e non possiamo bere il petrolio, e ci estingueremo come è già successo a tante specie prima di noi, perchè non avremo lasciato alla Terra altra scelta che sbarazzarsi di quel virus chiamato uomo..."


"...non vuoi addomesticarmi. Mi accetti per quello che sono e rispetti la mia inclinazione naturale..."


"...non uccidi solo l'albero, ma l'intero microcosmo che vive in esso..."


"...ritengono che gli uomini siano un morbo che si diffonde per tutta la Terra distruggendo ogni cosa che tocca, senza rispettare niente e nessuno, persino i propri simili. Qualcosa che trasgredisce la più importante legge della Natura. Non riusciamo a capire perchè lo facciate, eppure è così..."


"..."Allora c'è ancora speranza..."
"Speranza?"
"Sì", repicò Maggie. "Speranza che i vostri simili capiscano che salvando le altre creature, hanno la possibilità di salvare se stessi"..."


"..."perchè alcuni esseri umani ci fanno del male? Spesso sono la causa della nostra morte senza nemmeno rendersene conto.."
"Penso che sia perchè ci riteniamo più intelligenti e superiori, e per questo motivo molti di noi credono che siamo i padroni della Terra"..."


"...per quanto mi fossi allontanato dal mondo civile, i suoi effetti negativi trovavano comunque il modo di raggiungermi.
I veleni usati per le coltivazioni agricole, il disboscamento scriteriato, la cementificazione, lo sfruttamento intensivo e la mancata manutenzione del territorio costituivano una delle principali cause del cambiamento ambientale e climatico..."


"...eravamo semplicemente due delle tante creature del meraviglioso pianeta chiamato Terra. Se nella mia mente ancora albergava la sciocca presunzione di essere superiore in virtù della mia appartenenza alla specie umana, la più intelligente del Creato, in quel momento svanì per sempre..."


"...tanti uomini e donne in tutto il mondo hanno compreso che devono rispettare la natura, e inoltre cercano di rimediare ai disastri già fatti. Una nuova generazione sta crescendo con un atteggiamento più responsabile nei confronti dell'ambiente"..."


"..."ora capisci sognatore? Sei arrivato qui senza sapere che c'era una ragione per cui dovevi venire. Molti dei tuoi simili rideranno di te quando racconterai tutto questo, ma tu sai che è la verità e tanto basta"..."


"...Non dobbiamo far altro che fermarci un momento e dedicare dieci minuti della nostra  vita frenetica a riflettere su cosa è veramente importante per noi, come esseri umani, e per il mondo che ci circonda..."


"...la nostra avidità ci ha condotto in un vicolo cieco alla fine del quale saremo annientati, la Terra si sbarazzerà di noi per poter guarire le sue ferite e rigenerarsi. Eppure, hai ragione, tu Chiqui, possiamo ancora evitarlo..."


"...è giusto che io cerchi di vivere come ho sempre sognato, ma posso ampliare ancora di più i miei orizzonti, sognare più in grande..."


"...Non sarà facile. Forse dovremo combattere contro forze oscure e potenti, contro l'avidità e la mancanza di scrupoli. Ci sono esseri umani disposti ad uccidere pur di conservare per se stessi i tesori accumulati a scapito di chi non può difendersi.
Adesso so perchè non ho più paura di morire..."


"Sono finalmente pronto, mia amata Chiqui. Tutte le cose in cui ho creduto finora, i principi che ho cercato di rispettare, hanno trovato il loro punto di confluenza. E' ora di affrontare la tempesta del male, senza paura delle conseguenze. Tu mi hai dato la spinta di cui avevo bisogno per passare dalle parole ai fatti..."


"...non servono che due strumenti per fare la differenza:
LA FORZA DEL PERDONO
LA MUSICA DELLA SPERANZA..."


"L'Universo non ti darà mai un compito gravoso, senza darti l'opportunità di portarlo a termine."





GRAZIE LIVIA 


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sabato 2 marzo 2019

XYLELLA REPORT




XYLELLA REPORT - copertina


Un'inchiesta giornalistica densa come una spy story, costruita in oltre un anno di lavoro annodando ad uno ad uno gli indizi dsseminati da chi ha costruito a tavolino lo smantellamento della foresta degli ulivi del Salento.
Sessanta milioni di alberi, un polmone verde unico al mondo, una regione, la Puglia, magica e selvaggia.
Un batterio, di cui si conosce molto poco, è l'escamotage per liberalizzare lo sradicamento degli alberi finora intoccabili.
Un manipolo di agricoltori che sale sugli alberi, gridando aiuto. 
Dietro l'angolo, colate di cemento sulle coste e la riconversione industriale degli uliveti secolari che nessuno vuole più.
La posta in gioco è l'identità di un popolo e una cassaforte stracolma di denaro.
Che la politica gestisce in libertà


AUTRICE: MARILU' MASTROGIOVANNI 

ISBN 9788896286135
AVVIATO ALLA STAMPA IL 20 APRILE 2015



... l'espianto e la riconversione degli uliveti secolari di Pugliaè una volontà preordinata dei politici in concorso con alcune categorie d agricoltori...


...ho percepito, crescente, la consapevolezza che per tuttila xylella sta diventando un'occasione per riappropriarsi della terra, di un modello di sviluppo che sembra antico ma che, al contrariio,è modernissimo...

...l'informazione può essere un'arma pericolosa e sceglierla come strumento di servizio e non di potere,non di violenza, significa usarla come strumento democratico...

 
..la Commissione Agricoltura attribuisce il disseccamento degli ulivi a macchia di leopardo all'utilizzo dei pesticidi anche vietati e non dalla xylella: “Dalla visita diretta della zona focolaio è possibile accertare come il disseccamento non sia affatto ingente, bensì a macchia di leopardo evidenziando alcune caratteristiche particolari:
  • maggiore presenza di sintomi di disseccamento negli ulivi potati in modo scriteriato ed eccessivo nel periodo di luglio (le piante di ulivo si potano notoriamente all'incirca a febbraio)
  • - maggiore presenza di sintomi di disseccamento nei terreni che utilizzano in modo massiccio i disseccanti (in particolare il Rondoup della Monsanto, contenente glifosate) e i fungicidi (tra l'altro vietati), rispetto agli uliveti a conduzione biologica: questi ultimi dal canto loro mostrano lievissimi attacchi o sintomi da disseccamento, che potrebbero essere imputati anche a cause consuete e tradizionali;
  • c'è da notare come gli uliveti salentini siano scarsamente curati, poiché storicamente questa era una zona di produzione di olio lampante che nei secoli esportava grandi quantitativi alla volta di Londra e il nord Europa in generale;
  • per questo motivo gl ulivi sono stati scarsamente potati nei secoli e sono cresciuti come veri e propri giganti, le olive, per la maggior parte (ma non tutti gli ulivicultori adottano questa tecnica), vengono lasciate cadere e la raccolta si effettua da terra per “spazzolamento”. Questo ha portato molti agricoltori a non lavorare più il terreno e ad utilizzare da alcuni decenni i disseccanti e gli erbicidi per avere il “terreno pulito” e poter spazzolare tranquillamente...

Pensate se invece del caso xylella qualcuno avesse rilevato i danni causati dai prodotti chimici su piante e terreno: oltre al "danno di immagine", di cui hanno sempre paura i produttori di questi composti, forse qualcuno avrebbe anche potuto far loro causa 😜

...la Procura di Lecce apre un fascicolo: le indagini sono coordinate da Elisa Valeria Mignone a capo del pool sui reati ambientali, secondo cui “gli esposti non sono destituiti di fondamento”. Il reato ipotizzato è “diffusione colposa di malattia della pianta”, ma le indagini sono ostacolate dal fatto che lo IAMB (1) gode di immunità totale in quanto organismo intergovernativo...

  1. IAMB: L'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari è un centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi in parternariato sul territorio nell'ambito dei programmi della cooperazione internazionale. E' la struttura operativa del CIHEAM e, in quanto tale, gode dei privilegi di extraterritorialità riconosciuti dalla Repubblica Italiana agli organismi internazionali

...più si distrugge, più si disinfesta, più si fanno ispezioni, analisi, esperimenti, monitoraggi, e più soldi arrivano dalla Ue...

...basta che gli ulivi appaiano imfetti per essere condannati...

...perchè ancora oggi quei test sono messi in discussione dagli ispettori europei dell'EFSA..

...addirittura hanno provato a infettare il batterio dall'insetto all'ulivo e il test è fallito.
Il test di trasmissione da insetto a pianta funziona su pervinca (solo 2 piante) ma, come detto, fallisce sull'ulivo...

...non solo ci sono i soldi per gli agricoltori danneggiati, ma i soldi vanno a finire per far sradicare gli alberi da ditte selezionate con apparente trasparenza ma con larga discrezionalità...
  • ...prevede incentivi fino a 500.00€ se l'espianto è superiore al 30%...

...Perchè gli ulivi sono un bene comune, sono di tutti, non solo dei loro proprietari che li hanno avuti “in affido” da padri e madri: sono gastronomia, ma anche paesaggio, turismo, folklore, cultura. Anche industria cinematografica...

..."MA T'IMMAGINI, Marilù, se tutti gli uliveti abbandonati fossero dati in gestione a chi vuole amarli, a chi intende produrre con metodi tradizionali e senza chimica, commercalizzando poi quest'olio "sano" ...




SE INEVITABILE DOVREBBE ESSERE L'INDIGNARSI, D'OBBLIGO E' SAPERE CHE UN'ALTRA REALTA' E' POSSIBILE: PER QUEST'ULTIMA, PER I NOSTRI FIGLI E LE GENERAZIONI CHE VERRANNO,

NON POSSIAMO GIRARE LA TESTA DALL'ALTRA PARTE!!! 
 

UN GIORNO CAPIREMO CHE IL "NON MI RIGUARDA" E' UN PESSIMO CONCETTO






 

29 marzo

 Quanto  tempo sprechiamo dietro ai soldi e in un attimo ti accorgi che tutto il denaro del mondo non potrebbe ridarti quello che hai perso....