domenica 4 febbraio 2018

PATATE

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patate
Le patate, buone e nutrienti, fanno parte della cucina mondiale e vengono consumate da circa un miliardo di persone. Tuberi appartenenti alla famiglia delle solanacee, sono infatti il quarto prodotto agricolo più diffuso dopo il riso, il grano e il mais.

PROPIETA' NUTRITIVE



La patata è un alimento che facilita l'alcalinizzazione del sangue ed è indicata nel trattamento delle acidosi metaboliche e per ristabilire l'equilibrio acido-base, soprattutto nelle persone anziane.

In bioterapia nutrizionale importanti sono anche le tecniche di cottura e gli abbinamenti con altri alimenti. Alcuni esempi:

PATATE PREZZEMOLATE hanno un'azione sedativa del sistema nervoso, mentre il potassio funziona da miorilassante. Cottura indicata in caso di irritabilità legata ad ansia e fatica.

PATATE LESSE favoriscono la diuresi e aiutano il fegato nelle sue funzioni di disintossicazione. Consigliate nei cardiopatici

PURE' DI PATATE indicato in caso di patologie renali , per i bambini in crescita e gli anziani


un amore di patata


Un super alimento dagli innumerevoli utilizzi che sfortunatamente non sta vivendo un periodo felice.
Da qualche anno, infatti, sono notevolmente cambiati, e non in meglio, qualità e sapore.

Questa è la mia ultima spesa in un supermercato di una nota catena: un sacchetto di patate preconfezionate verdi e marcescenti 😢


PATATE VERDI E MALATE

La prima cosa che colpiva ancor prima di aprirlo era indubbiamente l'odore poco piacevole. Quanto all'aspetto, poi, solo una delle patate si sarebbe salvata. Dico "sarebbe" perchè si presentava invece molle e molto acquosa. Tutte le altre verdi o marcescenti.

PATATA MOLLE ED ACQUOSA - STOCCAGGIO A BASSA TEMPERATURA


PATATE VERDI - SOLANINA


PATATA MARCESCENTE

Premesso che il mio sacchetto non era una "svista" del personale, purtroppo da un po' di anni la maggior parte delle patate in commercio sono verdi, macchiate, marcescenti e/o acquose. Tutte caratteristiche che non dovrebbero avere perchè sono indice di  una serie di problemi che si riversano sulla nostra salute.

SCABBIA ARGENTEA - by http://www.citteriopatate.it

Questo perchè  favorite dalle colture intensive e  dalle tecniche commerciali di stoccaggio e vendita, sono andate sempre più diffondendosi le malattie  che colpiscono questa pianta.




SCABBIA RETICOLATA -by http://www.citteriopatate.it


Quanto alle patate verdi la causa è la consuetudine che è andata diffondendosi anche tra i piccoli coltivatori di lasciarle esposte al sole e alla luce per contrastare, grazie alla solanina,  le malattie di cui sopra per far fronte, in qualche modo alle difficoltà che questo settore sta affrontando. Dati recenti vedono infatti la stagione pataticola 2017 in Italia caratterizzata da un andamento abbastanza complesso, con una sensibile diminuzione delle rese produttive provocate da un inverno anomalo e da un'estate torrida. La situazione mondiale della patata non è certo migliore. Paesi come Polonia, settimo in classifica, e Nuova Zelanda sono in difficoltà. Complessivamente producono oltre 2 milioni di tonnellate sui 368 milioni totali (Fonte Faostat 2015).
Entrambi i Paesi vedono inoltre un calo produttivo dovuto alle forti piogge (alluvioni in alcuni casi) che hanno caratterizzato l'ultima stagione. Senza dimenticare la difficoltà di raccolta e la pregiudichevole conservabilità.
In Polonia le precipitazione sono sopra la media degli ultimi 40 anni e, visto che qui il tubero è assieme ai cereali una delle più importanti specie vegetali coltivate, se ne può capire la gravità. Mentre in Nuova Zelanda si inizia a parlare di razionamento del prodotto sugli scaffali e di carenza che sta diventando un problema di sicurezza alimentare. 



COS'E' LA SOLANINA
La solanina è un glicoalcaloide prodotto dalla pianta della patata  e delle altre solanacee per difendersi dall'attacco di animali, insetti (es. dorifora) e funghi (peronospera, fusarium, alternaria, scabbia argentea, rizzottonia), tossico anche per l'uomo.

PATATA VERDE . SOLANINA

PATATA AVVIZZITA E GERMOGLIATA . SOLAINA

Nel tubero della patata la solanina si produce e aumenta principalmente con l'esposizione alla luce (la patata diventa verde), ma incidono anche la tipologia di terreno, le tecniche colturali, la raccolta prima della completa maturazione e la cattiva conservazione. Un tempo si raccomandava di non consumare patate verdi, vecchie, germogliate e che avevano un gusto amaro o che "pizzicava"e questo perchè nessuna cottura neutralizza la tossicità della solanina che inizia a deteriorarsi solo fra i 243°-260°.

La solanina, nell'adulto, ha effetto tossico sui 2-5mg per kg di peso corporeo. Oltre i 6mg può essere letale. Nei bambini e in particolari condizioni di salute la soglia si abbassa.

I sintomi di un'intossicazione compaiono 8-12h dopo l'ingestione con nausea, vomito, diarrea, accelerazione del battito cardiaco,pupille dilatate, depressione del sistema respiratorio, ipotensione, febbre e dolori addominali.


UN PO' DI DI STORIA

La patata è una pianta erbacea della famiglia delle solanacee originaria dell'America meridionale.

Arrivata nel vecchio continente, per molto tempo venne coltivata solo come pianta decorativa e per alimentazione animale. Mantenne a lungo,infatti,  la nomea di frutto del diavolo non solo per la forma che ricordava i bubboni della peste ma anche perchè i primi tentativi di consumo, foglie comprese, portarono ad intossicazioni e talvolta morte a causa della solanina in esse contenuta. Col tempo si imparò a come e dove coltivarla, come conservarla e cosa evitare diventando la protagonista delle tavole contadine ma anche dei nobili in preparazioni più elaborate.

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PATATE E LA GRANDE CARESTIA IN IRLANDA
In Irlanda, ma non solo, esistono monumenti reallizzati come simbolo della morte e dell'emigrazione di massa  che ne dimezzarono gli abitanti in meno di cinquant'anni,  per non dimenticare il popolo d'Irlanda colpito dalla grande carestia, .

The Famine Memorial _ Dublino
A Dublino c'è The Famine Memorial , realizzada dallo scultore dublinese Rowan Gillespie  , commissionata da Norma Smurfit (famosa filantropa Irlandese) e presentato alla città di Dublino nel 1997.

A Murrisk, ai piedi del Croagh Patrick, il monte sacro dell'Irlanda, c'è una monumento che rappreaenta un veliero con la prua rivolta ad ovest, verso l'Oceano Atlantico.


National Famine Monument - Murrisk

La grande carestia che colpì l'Irlanda dal 1845 al 1848 vide come causa scatenante la distruzione dei raccolti di patate colpite dalla peronospera che ridussero la fonte di nutrimento principale una poltiglia marcescente sia in campo che durante la conservazione.

Ma andiamo con ordine:

Inizi dell'800: la popolazione raddoppia. La miseria, la scarsità di cibo e le condizioni climatiche adatte fecero sì che le patate diventassero l’alimento più comune, se non l’unico, per buona parte della popolazione.
Si decide di puntare sulla varietà Lumper, selezionata per essere più produttiva.

1845 : primo raccolto mancato.
La peronspera si diffonde rapidamente in tutto il paese

1846: le patate da seme salvate dal precedente raccolto ma non perfettamente sane causano il secondo raccolto mancato.
 "Non essendo rimasto niente da raccogliere, molti braccianti agricoli persero il posto. I proprietari semplicemente non erano in grado di pagarli.
Il governo avviò diversi lavori pubblici, assumendo molti di quei poveracci, specie per la costruzione di strade, in modo che potessero provvedere alla propria famiglia.
Alcuni trovavano lavoro solo nelle Case di Lavoro, istituti che assumevano i bisognosi, i quali in cambio della manodopera ricevevano vitto e alloggio. Il lavoro era duro. Spesso il cibo era guasto e gli alloggi molto primitivi. Alcuni lavoratori non sopravvissero.
Questi provvedimenti furono di un certo aiuto. Ma il peggio doveva ancora venire. L’inverno 1846-47 fu estremamente rigido, e impedì la maggior parte del lavoro all’aperto. Vari enti governativi distribuirono generi alimentari gratis. Dopo due anni, però, i fondi governativi per l’opera di soccorso si esaurirono, e ogni aiuto era assolutamente inadeguato per la sempre crescente marea di gente debilitata. Poi un’altra rovinosa batosta colpì l’Irlanda.
I proprietari, assenti e pieni di debiti, continuavano a esigere l’affitto. Molti fittavoli non erano in grado di pagare e di conseguenza migliaia vennero sfrattati dalla loro terra. Alcuni abbandonarono i campi e andarono in città nella speranza di una vita migliore. Ma senza cibo, senza denaro e senza casa, dove potevano andare? Per un numero sempre più consistente l’emigrazione diventò l’unica possibilità.


Emigrazione in massa
L’emigrazione non era una novità. Dall’inizio del XVIII secolo c’era stato un continuo stillicidio di emigranti dall’Irlanda verso la Gran Bretagna e l’America. Dopo l’inverno del 1845 lo stillicidio diventò un torrente. Nel 1850 il 26 per cento degli abitanti di New York erano irlandesi: c’erano più cittadini di origine irlandese lì che a Dublino, capitale dell’Irlanda.
Durante i sei anni di carestia cinquemila navi compirono i 5.000 chilometri della pericolosa traversata dell’Atlantico. Molte navi erano vecchie. Alcune erano servite in precedenza per la tratta degli schiavi e non erano state messe in disarmo solo a motivo dell’emergenza. Poche migliorie erano state apportate agli alloggi estremamente angusti. Non esistevano servizi igienici e i passeggeri dovevano sopravvivere con razioni limitatissime.
Irish memorial Philadelphia
Migliaia di passeggeri, già indeboliti dalla carestia, si ammalarono. Molti morirono durante la traversata. Nel 1847 le navi dirette in Canada furono soprannominate casse da morto. Dei circa 100.000 emigranti che trasportavano, più di 16.000 morirono durante la traversata o subito dopo lo sbarco. Le lettere inviate a parenti ed amici in Irlanda descrivevano queste condizioni proibitive, ma lo stesso gli emigranti partivano a frotte.
Alcuni proprietari terrieri aiutarono i loro ex fittavoli. Uno, per esempio, noleggiò tre navi e pagò il viaggio a un migliaio di suoi fittavoli. La maggior parte degli emigranti, però, dovette arrangiarsi per pagare il biglietto. Spesso solo uno o due componenti di una famiglia numerosa potevano permettersi la traversata."

1847-1848: "Dopo due raccolti successivi di patate andati male e gli sfratti in massa, la popolazione decimata dovette sostenere un’altra terribile batosta: le malattie. Tifo, dissenteria e scorbuto fecero molte altre vittime. Forse molti superstiti pensarono che le cose non potevano andare peggio, ma si sbagliavano.
Incoraggiati da un buon raccolto nel 1847, gli agricoltori nel 1848 triplicarono il terreno coltivato a patate e la Lumper divennne l'unica patata coltivata. Allora ci fu la catastrofe! Quell’estate fu molto piovosa. La peronospora colpì di nuovo. Il raccolto andò perduto per la terza volta in quattro anni eGli enti governativi e assistenziali erano arrivati al limite delle loro possibilità. Ma il peggio doveva ancora venire. Nel 1849 un’epidemia di colera fece altre 36.000 vittime e all'odore delle patate in decomposizione si aggiunse quello dei morti il cui numero aumentava di giorno in giorno ."



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Se è vero che le malattie erano presenti anche quando  le colture intensive non esistevano, altrettanto vero è che l'agrochimica e la sempre maggiore riduzione della biodiversità non sono di aiuto soprattutto con una pianta come questa che necessita così tanto di terreni non esauriti dallo sfruttamento.
NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO! : è bene non dimenticarlo mai

In agricoltura convenzionale vengono effettuati diversi trattamenti che vanno dalla concia del seme (la patata che si pianterà) e il trattamento con glifosate del terreno, ai successivi trattamenti antiparassitari e diserbanti fino ad arrivare al disseccante (per impedire l'ulteriore crescita dei tuberi raggiunto il calibro desiderato) e all'antigerminativo post raccolta.



FONTI:
IL POTERE FARMACOLOGICO DEGLI ALIMENTI - BIOTERAPIA NUTRIZIONALE  (D. ARCARI MORINI, A. D'EUGENIO, F. AUFIERO)

SOLANINA - MANGIARE PATATE SENZA MAL DI PANCIA (LINDA E. SACCHETTI) 


























mercoledì 31 gennaio 2018

TORTE DI PANNOLINI




TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
 con decorazioni kanzashi 

TORTA DI PANNOLINI ROSA
 con decorazioni kanzashi 


TORTA DI PANNOLINI ROSA
con decorazioni kanzashi
TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
con decorazioni kanzashi 
Sempici o elaborate, classiche dalle tinte rosa/ azzurre o molto originali, le torte di pannolini hanno ormai preso piede anche in Italia. Regalo simpatico e utilie rientrano ormai tra i classici regali alla neo mamma o alla futura mamma in occasione del baby shower, ma anche per il battesimo o il primo compleanno.

Il Baby Shower, che richiama nel nome la doccia di regali che vengono fatti,  è la festa, dalle radici antiche (Gli  Egizi e i Romani celebravano la nascita come un avvenimento sacro),  con cui si accoglie la futura o l'avvenuta nascita di un bimbo. Le origini del termine sono controverse: c'è chi le lega al primo bagnetto del bambino – un’usanza di origine popolare riservata alle sole donne, altri lo associano a Franz Schauer, argentiere newyorkese di origine tedesca che, nel XVIII secolo, trovò nel Baby Shower l’escamotage per vendere i suoi lavori alle famiglie dell'alta società newyorkese.


TORTA DI PANNOLINI ROSA  con decorazioni kanzashi

Che ci si affidi a professionisti, ad amiche dalla  grande manualità o si decida di farla da soli seguendo gli innumerevoi tutorial esistenti, il primo requisito di una torta di pannolini è il rispetto delle norme igieniche e l'utilizzo, sia nella preparazione che nella decorazione, di materiali che non possano creare problemi al bambino. la torta dovrà poi essere confezionata in una scatola o con un foglio di cellophane per mantenerla protetta.
Il secondo è sicuramente il budget. Sia che si decida per una torta di soli pannolini, sia che si voglia arricchirla con prodotti per la prima infanzia, occorre tener presente il costo non indifferente della materia prima che dovrà essere di buona qualità e regolarsi di conseguenza per deciderne la dimensione.
Terzo, naturalmente, la fantasia che renderà speciale anche la più semplice delle torte.

OCCORRENTE:
- pannolini misura 4-9 kg ( è la misura che preferisco perchè permette un sicuro e lungo utilizzo)
- prodotti per l'igiene, giochi o abbigliamento
- base per torta preferibilmente in plastica
- cartoncino (da arrotolare ed incollare per creare il supporto centrale)
- elastici 
- colla calda 
- nastri 
- foglio/i cellophane grande

  • PROCEDIMENTO BASE

    TORTA DI PANNOLINI VERDE/ROSA
    con decorazioni kanzashi

    1. - lavare e disinfettare accuratamente le mani e il piano di lavoro
    2. - arrotolare il cartoncino e incollarlo in modo da formare un cilindro di ca 4-5 cm di diametro.Su una delle estremità praticare dei tagli di ca 6-7 cm ad una distanza di un paio di cm in modo da poter fissare il cilindro alla base per le torte  con la colla calda
    3. - arrotolare su se stesso ogni pannolino fermandolo con un elastico
    4. - con un elastico più grande o unendone 2 o 3 posizionare i pannolini in modo da formare i piani della torta
    5. - utilizzare nastri e pizzi per decorare e nascodere gli elastici
    6. - confezionare nel cellophane
     
    •  
  • TORTA DI PANNOLINI GIALLA
    con decorazioni kanzashi


    TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
    con decorazioni kanzashi idascalia

    TORTA DI PANNOLINI ROSA
    con decorazioni kanzashi

    TORTA DI PANNOLINI AZZURRA
    con decorazioni kanzashi

    TORTA DI PANNOLINI ARANCIONE
    con decorazioni kanzashi 

     



VIDEO TUTORIAL
In iternet potrete trovarne tantissimi, io ne ho scelti alcuni:

TORTA BASE

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI MOTO

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI FARFALLA

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI CHITARRA

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI CARROZZINA

TORTA DI PANNOLINI A FORMA DI CASTELLO






 


lunedì 29 gennaio 2018

ANIMALETTI DI LANA

animaletti pompon -cani e gatti di lana by Federica Lehmann
Non mi capitava da un po' di riguardare la pagina facebook de LA MAGIA DEI SOGNI 
il mio vecchio negozio. Messa da parte la tristezza voglio condividere con voi le immagini di alcuni degli animaletti ponpon che nascevano dalle abili mani della mia socia, un'idea carina per chi vuole cimentarsi nel dar vita a tante dolci tenerezze

animaletti pompon - gufetto di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - orsetti di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - rana e gufetto di lana by Federica Lehmann
animaletti pompon - maialini di lana portafortuna per capodanno by Federica Lehmann






animaletti pompon - anatre di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - gufetti e riccio di lana by Federica Lehmann



animaletti pompon - cinghiale di lana by Federica Lehmann



animaletti pompon - criceti di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - uccellino di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - gattina di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - ragno di lana  by Federica Lehmann

animaletti pompon - lupo di lana by Federica Lehmann






















animaletti pompon - marmotta di lana by Federica Lehmann

animaletti pompon - cani di lana by Federica Lehmann



E come non condividere anche alltri animaletti trovati navigando in internet che trovo favolosi:


gatti di lana infeltrita by https://www.facebook.com/gattidilana/

LINK PER APPROFONDIRE:
FELTRO E LANA COTTA
GATTI DI LANA
PULCINI DI LANA

domenica 28 gennaio 2018

COME PULIRE LE PENTOLE IN ALLUMINIO ANNERITE

https://rosyelapiccolabottegadeisogni.blogspot.it/
pentole di alluminio PRIMA


Avete in casa o avete visto al mercatino delle stoviglie in alluminio che sarebbero  perfette ma che, anche pulite, non invitano certo a cucinarci? (vale anche per quelle decisamente annerite che per sbaglio sono finite in lavastoviglie)


                                                    NIENTE DI PIU' SEMPLIICE!

Basta ricorrere al vecchio sistema di lavare le pentole nelle cucine d'albergo di un tempo

OCCORRENTE:
- acqua calda
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sapone da bucato - spugna d'acciaio - lana d'acciaio
- sapone normale da bucato
- spugna d'acciaio
- lana d'acciaio













Innanzi tutto riempite a metà il lavello di acqua calda e, con la spugna d'acciaio, ripetutamente insaponata, cominciate a fregare. Già vi accorgerete che la pentola sta cambiando aspetto.

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ALLUMINIO - strofinare con una spugna d'acciaio insaponata





Se la pentola che state lavando è tanto annerita e opaca occorrerà ripetere questa prima fase cambiando l'acqua.
Risciacquate e cambiate l'acqua.
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ALLUMINIO - strofinare con la lana d'acciaio bagnata e insaponata




Con la lana d'acciaio ripetutamente bagnata e insaponata continuate a strofinare e magicamente la vostra pentola sarà tornata ad essere degna di tornare sui fornelli.
Lavando le pentole con questo sistema, o adottandolo quando necessario, il vostro alluminio si manterrà come nuovo.
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pentole di alluminio DOPO














https://rosyelapiccolabottegadeisogni.blogspot.it/
pentole di alluminio DOPO


PILLOLE DI POLLICE VERDE
E una volta finito non buttate via la lana d'acciaio. Risciacquatela ed interratela vicino a piante che richiedono ferro, come ad esempio le ortensie che vogliamo far diventare azzurre.


PILLOLE DI SALUTE
L'allumio è in assoluto il miglior conduttore di calore tra i metalli utilizzati per fabbricare pentole. I cibi, infatti,  cuociono alla medesima temperatura e le pareti non coperte dagli alimenti posti a cottura non si surriscaldano, impedendo così la carbonizzazione di spruzzi o residui di cibo che oltre ad alterare il gusto delle pietanze sono poco salutari. Ma c'è una grande regola di saggezza delle nostre nonne: MAI LASCIARE A LUNGO CIBI ED ACQUA NELLE PENTOLE DI ALLUMINIO. Quindi una volta cucinato sarà buona norma non mettere in frigo quanto rimane senza averlo messo in un contenitore più adatto.
E le vaschette di alluminio tanto comode? Recentemente sono stati fatti studi sulla migrazione di sostanze nei cibi in esse conservate. Un metodo empirico per valutarne la veridicità è mettervi dell'acqua o del latte e assaggiare dopo un po' di tempo: il sapore sarà diverso. Senza arrivare ad eliminare questa comodità, a mio avviso occorre quindi cautela, soprattutto in considerazione alle crescenti intolleranze ed allergie, ma non solo: l'alluminio , presente un po' ovunque dai cibi ai cosmetici ai vaccini, ha effetti deleteri sul nostro organismo.

sabato 27 gennaio 2018

GIORNO DELLA MEMORIA

Cambia l'anno sul calendario, cambiano gli abiti, cambiano i mezzi, ma gli uomini non cambiano:

LA STORIA NON E' FATTA SOLO DI DATE DA STUDIARE A MEMORIA: la storia è fatta di uomini, che nel bene e nel male vivono e recitano sempre lo stesso copione finchè non ci si alza da quella potrona e si decide di dire BASTA! 

la mente della massa, manovrata e guidata, diventa cieca anche di fronte alle più incredibili ingiustizie e ai peggiori crimini



GIORNO DELLA MEMORIA per non dimenticare in una società dove tutto và veloce...informazioni, fatti di cronaca e tragedie
GIORNO DELLA MEMORIA in una società dove anche la memoria "corre veloce": Velocemente veniamo informati e velocemente dimentichiamo
GIORNO DELLA MEMORIA per ricordare che i campi di concentramento non sono nati come funghi dalla sera alla mattina ma ci si è "scivolati" lentamente, giorno dopo giorno, legge dopo legge
GIORNO DELLA MEMORIA perchè un'ingiustizia rimane tale anche se riguarda il vicino di casa che non mi piace, anche se ne ho da guadagnarci e se non sono io a farla in prima persona dove imanere a guardare delegando il mio pensiero a qualcun altro è un alibi
GIORNO DELLA MEMORIA per ricordare che il potere si è sempre servito di grandi affabulatori e propagande:


 TEREZIN LA CITTA' CHE HITLER REGALO' AGLI EBREI


"Hitler aveva una grande abilità oratoria, sapeva far leva sulle paure collettive dei tedeschi legate alla crisi, alla disoccupazione, alla perdita dell'identità nazionale...fu insuperabile nell'utilizzare i mezzi di propaganda soprattutto quelli legati alle nuove tecnologie come la radio e il cinema..."









 C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chissà di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.
di Joyce Lussu



29 marzo

 Quanto  tempo sprechiamo dietro ai soldi e in un attimo ti accorgi che tutto il denaro del mondo non potrebbe ridarti quello che hai perso....