Infuso
Le
erbe officinali, in quantita' desiderata, vengono messe in un recipiente
adatto, come una teiera o una tazza, vi si versa sopra l'acqua bollente, si
mescola leggermente e si lascia riposare per circa 10 - 15 minuti.
Poi,
si filtra il tutto, e il nostro infuso e' pronto per essere consumato.
L'infuso
è indicato per parti della pianta tenere, quali fiori e foglie.
Per
parti dure come semi (finocchio, anice) o bucce d'arancio, queste andrebbero
pestate prima in un mortaio perche' siano maggiormente solubili.
Solitamente
si usano 2-3 gr. di droga per 100 ml. d'acqua, per erbe molto attive, e di 3 -
5 gr. per 100 ml. d'acqua, per erbe poco attive.
L'infuso
va utilizzato subito, ma in caso di necessita' si puo' conservare o in un luogo
fresco, solo per poche ore, o in frigorifero per non più di 24 ore.
Decotto
Si
prepara mettendo le erbe in acqua fredda e portando all'ebollizione, il tutto
coperto.
Il
bollore può essere più o meno prolungato a seconda della droga usata, da 5 a 10
minuti. La quantità di erbe è di 3-5 gr per 100 ml. d'acqua.
Si
procede poi filtrando il tutto e lasciandolo riposare ancora per 5/10 minuti
(va bevuto caldo o tiepido, non bollente ne' troppo freddo).
Eventuali
dolcificanti devono essere aggiunti quando si spegne il fuoco.
E'
consigliabile consumare il decotto in breve tempo.
Tisana
La
tisana è una preparazione con una bassa percentuale di droga. Mentre nel
decotto se ne utilizza 3 - 5 %, nella tisana se ne usa l' 1 %.
Macerazione
E'
un metodo di infusione a freddo che serve per preservare i principi attivi che
si altererebbero con il calore del bollore.
Si
pone il quantitativo desiderato di erbe officinali nell'acqua fredda, si mescola
leggermente, si copre lasciando a riposo per 6-8 ore, si filtra ed ecco pronto
il macerato o infuso a freddo.
Enoliti o Vini
Medicinali
Sono
delle soluzioni ottenute per macerazione delle erbe nel vino.
Vanno
usati vini corposi, bianchi o rossi a seconda della ricetta.
La
quantità di erbe è di 5 gr. per 100 ml. di vino.
Le
erbe devono essere spezzettate se nella forma di fiori o foglie, pestate se
nella forma di radice.
Per
il vino bianco, si userà il vin Santo, vino di Pantelleria, Marsala, Portos, Malaga.
Per
il vino rosso, Barbera, Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Gattinara, Borgogna.
Una
volta che le erbe sono state aggiunte al vino, si pone il tutto in un luogo a
temperatura costante e al buio per circa 10 - 15 giorni, poi si filtra.
Si
usa a cucchiai o a bicchierini.
Usando
invece l'aceto di vino rosso, si possono preparare aceti aromatici adatti a
condire insalate.
Usate
sempre almeno 4 ingredienti che potrete variare secondo il vostro gusto.
Esempio:
rosmarino (un rametto), alloro(due foglie), basilico (sei foglie), aglio (uno
spicchio).
Oleoliti o unguenti - Uso Esterno
In
questo preparato si usa l'olio, che puo' essere di oliva extravergine, mais o
soia
Si
puo' fare in due maniere:
Erbe
e Olio.
La
quantità di erbe è di 10 gr per 100 ml. d'olio. Gli oleoliti sono preparati
solo per uso esterno.
Porre
il preparato in apposito recipiente chiuso, esporlo al sole e agitare almeno
una volta al giorno. Dopo circa 10 giorni è pronto da filtrare.
Essenze
e Olio
Si
usa gr.50 di olio vegetale. All'olio si aggiungono le essenze necessarie
all'uso, nella misura di circa 35 - 45 gocce.
Questi
preparati sono adatti solo per massaggi.
Impacco- Uso Esterno
Si
usa del tessuto, cotone o garza, imbevuto in un infuso o un decotto, che viene
poi applicato sulla parte interessata.
Cataplasmi - Uso Esterno
Si
ottiene mescolando polveri di erbe ed acqua (fredda o calda), fino ad ottenere
una pasta densa e omogenea, che viene poi raccolta in una tela e applicata
sulla parte malata.
Pomate - Uso Esterno
Si
preparano con vaselina e/o lanolina mescolate con succhi o estratti di erbe.
Sono
solo per uso esterno.
SuffumigiI - Uso Esterno
Uno
dei piu' vecchi rimedi contro il raffreddore. Si tratta di inalazioni di
vapore, a cui si aggiungono i principi benefici delle erbe messe nell'acqua
bollente. Il loro effetto e' decongestionante, balsamico e disinfettante.
Si
preparano semplicemente, aggiungendo erbe (un paio di manciate) o 3/4 gocce di
olii essenziali a 300 ml. circa di acqua bollente, messa in un catino o in una
pentola.
Poi
ci si mette un'asciugamano aperto in testa, a mo' di tenda, e ci si china sul
recipiente a respirare il vapore per 15/10 minuti.
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Metodi
di conservazione delle erbe e delle piante
Per
far seccare le erbedopo aver separato le parti utili e sane da quelle danneggiate, metterle all'aria aperta in una cassetta foderata con della tela o della carta assorbente, stando attenti a non esporle direttamente al sole e/o alla polvere. Di notte andrebbero ritirate per evitare l'umidita'. Rivoltatele ogni tanto durante questa operazione, togliendo le eventuali parti deteriorate.
Le radici, le altre parti sotterranee della pianta ed i frutti possono essere anche essicati esponendoli al calore del sole dopo averli tagliati o spaccati per il lungo e infilati con uno spago in lunghe collane, poi appese.
Se l'essicazione e' avvenuta correttamente, l'aspetto finale sara' simile, specialmente nel colore, a quello delle parti fresche.
Per conservarle
(vale sia per quelle che avete fatto essiccare che per quelle acquistate)
Usate dei sacchetti di carta, di stoffa o contenitori in legno. Evitate la plastica e tutti quei materiali che non permettono la traspirazione.
Le piante non andrebbero conservate per piu' di un anno, per cui scrivete la data di raccolta o di acquisto sul contenitore dove le avete poste.
Prima di essere utilizzata, la droga secca deve essere sminuzzata (non eccessivamente, però ), perchè le sostanze attive possano piu' facilmente infondersi nei liquidi in cui la droga viene messa.
Anche le parti legnose e più dure andrebbero ridotte in piccole dimensioni.
Per queste operazioni e' consigliato il mortaio, preferibilmente in pietra, porcellana o vetro. Quelli in legno sono meno adatti in quanto difficili da pulire dopo l'uso, mentre quelli in metallo sono sconsigliati perche' le sostanze delle droghe potrebbero combinarsi con il metallo, corrompendosi.
La scorta delle droghe frantumate e pronte per l'uso deve corrispondere, al più, alla quantità occorrente per una settimana, poichè la droga sminuzzata perde velocemente i suoi principi attivi.
Tempo di raccolta
La raccolta delle erbe, deve rispettare delle
regole, che garantiscano di avere un prodotto
pulito ed efficiente, consono allo scopo
per cui viene raccolto.
Si raccomanda il massimo rispetto per le
specie raccolte e per l'ambiente. La raccolta non deve
essere fatta in modo indiscriminato,
raccogliendo tutti gli esemplari possibili, ma molti di essi devono essere
lasciati affinché
possano, sviluppandosi, disseminare i propri
semi e garantire
la continuità della specie.
Deve essere quindi garantita la vita delle
specie che saranno oggetto del nostro interesse.
Innanzi tutto, occorre considerare il
"momento magico" di raccolta.
Da tenere presente è l'inquinamento, ormai
sempre più presente.
Contro l'inquinamento atmosferico, le nostre
preoccupazioni possono essere vane, ma per
l'inquinamento del terreno, dei corsi
d'acqua, la nostra attenzione deve essere massima.
Le piante saranno raccolte lontano dalle
strade, dai corsi d'acqua inquinati, dagli scarichi
industriali e fognari, dalle zone agricole
a coltura intensiva, dai campi coltivati, ove possono
essere stati usati pesticidi, diserbanti,
anticrittogamici, o altro, comunque lontano da
possibili fonti d'inquinamento.
La presenza del fiordaliso (Centaurea cyanus)
è un ottimo indicatore della buona qualità del
terreno. L'erbe, quindi, devono essere
il più possibili naturali, per lo scopo medicamentoso cui sono destinate.
Altro
fattore importante, è il "tempo balsamico", che rappresenta il
momento più adatto alla raccolta che corrisponde al momento in
cui la pianta è più ricca dei suoi principi
attivi. Così, le erbe aromatiche, quali la Salvia, la Menta, l'Origano, il
Timo, in genere tutte quelle piante, ricche di oli essenziali, devono essere
raccolte prima dell'antesi ossia della fioritura, in quanto nel fiore questi
oli vengono concentrati, per attirare gli insetti pronubi, a scapito
della parte fogliare.
Durante la fioritura, gli insetti avranno
asportato il polline e il nettare che sono parti essenziali della droga. Con
questo termine si intende la parte della pianta più ricca dei suoi
principi attivi. Droga può essere il fiore, la corteccia, le foglie, il frutto,
la radice. Ogni droga ha il suo tempo balsamico.
Le regole sono abbastanza semplici e
generali.
Per la corteccia, il tempo balsamico è quello
della ripresa vegetativa, in primavera, nel momento di risalita della linfa.
Per le radici, quando la pianta è a riposo, e
la loro raccolta non deve distruggere la pianta.
Per le gemme, quando queste sono ancora
chiuse e la perula non si è ancora staccata. La perula è la fogliolina scura,
coriacea, che ricopre e protegge la gemma.
La sommità fiorita, va raccolta comprendendo
alcune foglie. Le foglie inferiori non vanno raccolte essendo le prime a
nascere e quindi più deteriorate.
Non raccogliere in giornate di pioggia o
ventose, ma in giornate di tempo bello e secco, quando la rugiada è evaporata.
Raccogliere le piante in capaci recipienti,
come ampi cesti, per garantire un efficace aerazione ed evitare eventuali
fermentazioni.
ATTENZIONE: ricordate che moltissime erbe
medicinali assomigliano ad erbe velenose, quindi occorre profonda conoscenza
nel raccoglierle.
http://www.lucedistrega.net/pratica/erbo-uso.htm
http://spazioweb.inwind.it/erboristeria/Raccolta.htm
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