La
deglutizione è un meccanismo neuromuscolare che va incontro ad una fisiologica
maturazione rappresentata dal passaggio dalla deglutizione infantile alla
deglutizione adulta o matura.
Per deglutizione atipica si intende un disordine della fase orale di
deglutizione con mantenimento delle abilità motorie infantili che determinano
disordini di tipo ortodontico, articolatorio e muscolo-scheletrico, nonché
disordini di tipo posturale più generalizzati. Una delle conseguenze è anche la
diffusa sindrome di apnee notturne e il russare, problemi non solo fastidiosi
ma che mettono a rischio salute e vita.
La sindrome
delle apnee ostruttive nel sonno (in sigla, “Osas”,
acronimo anglosassone di “Obstructive sleep apnea sindrome”) è la
seconda più importante patologia respiratoria dopo l’asma, per indici di
prevalenza nella popolazione generale. E’ ampiamente prevalente nei soggetti
obesi, con diabete e ipertensione; è associata a un aumentato
rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca e aritmie
cardiache, ictus). Può inoltre rappresentare il punto di partenza di importanti
disfunzioni neuropsichiche
Durante gli episodi di apnea la saturazione di
ossigeno nel sangue diminuisce temporaneamente, spesso in modo serio, e questo
si ripercuote negativamente soprattutto sugli organi più sensibili allo stato
di ossigenazione ematica:
·
cuore
·
cervello
Numerosi studi hanno dimostrato che
l’OSA rappresenta un fattore di rischio indipendente per
·
ipertensione
·
scompenso
cardiaco
·
cardiopatia
ischemica
·
aritmie
·
ictus
·
deficit
neurocognitivi
Secondo uno studio eseguito negli
Stati Uniti, il Wisconsin Sleep Cohort Study, una buona percentuale
dei soggetti con “ipertensione resistente” sono affetti da OSA
Secondo uno studio svolto
dall'Università del Wisconsin le apnee possono promuovere l'angiogenesi e lo
sviluppo dei tumori.
La mortalità da ictus e infarti del
miocardio è significativamente più elevata nelle persone affette da apnea
ostruttiva del sonno rispetto alla popolazione generale.
Inoltre, a causa della eccessiva
sonnolenza diurna presente nei pazienti affetti da OSA, aumenta
considerevolmente il rischio di incidenti stradali. Per questo motivo numerosi
paesi europei
·
vietano la guida ai pazienti affetti da OSAS non in terapia.
Secondo alcune stime in
Italia circa 1.600.000 persone sono affette da OSA ma solo il 3% dei casi
viene diagnosticato. Da questi dati si evince che l’apnea notturna rimane
una patologia sottostimata.
Da qui l'importanza di rafforzare e
rieducare la muscolatura
La terapia
miofunzionale è una particolare forma di fisioterapia rivolta all’insegnamento
di una corretta deglutizione ed al riequilibrio della funzione della
muscolatura oro-facciale che è sempre alterata nella deglutizione scorretta. Il
termine fu coniato nel 1912 da A. Lischer che la definì come “l’intervento
terapeutico sulla muscolatura oro-facciale effettuato con esercizi di
ginnastica muscolare”. Nel 1918 A.P.Rogers la presentò all’American Society of
Orthodontists definendo i muscoli oro-facciali “apparecchi ortodontici viventi”
proponendola come un accessorio indispensabile e non come una terapia
alternativa alla ortodonzia classica. Nel 1928 Pierre Robin mise in relazione
la postura bassa della lingua (Glossoptose) con l’ostruzione faringea e la
respirazione orale, la predisposizione alle riniti e alle allergie
respiratorie, ai disturbi gastro-intestinali, ginocchio valgo, torace ristretto
e spalle cadenti, irregolarità dentali, enuresi e tendenza all’affaticamento
psico-fisico con scarsa resa scolastica. Nel 1951 W.J.Straub indicò
l’allattamento artificiale con il biberon come principale fattore eziologico
della deglutizione atipica ed elaborò un dettagliato protocollo terapeutico per
il ripristino di una corretta funzione della muscolatura oro-facciale. Nel 1964
R.E.Moyers distinse cinque tipi di deglutizione: infantile fisiologica, adulta
fisiologica, atipica semplice, atipica complessa, infantile ritenuta. Nel 1967
Daniel Garliner fondò l’Istituto per la Terapia Miofunzionale di Coral Gables
in Florida e la “Myofunctional Therapy Association of America”. Con il suo
lavoro di schematizzazione degli esercizi usati nel trattamento rieducativo
inizia la concezione moderna della terapia miofunzionale e presto s’impone come
punto di riferimento e faro per i terapisti di tutto il mondo.
RIABILITAZIONE
DELLA DEGLUTIZIONE
GINNASTICA
RESPIRATORIA
La buona salute dipende da un benessere generale e mantenersi in
forma non giova solo all'aspetto fisico.
ESERCIZI PER RAFFORZARE
E/O MANTENERE IN FORMA LA MUSCOLATURA
Eseguire i movimenti lentamente, ad occhi chiusi per evitare capogiri,
seduti per evitare la perdita di equilibrio ( soprattutto per quanto riguarda
gli esercizi che implicano il movimento della testa)
A seconda della forma fisica partire con sessioni di 3 fino ad arrivare a
10, numero sufficiente se gli esercizi, come auspicabile, vengono eseguiti
giornalmente.
TESTA
1. Flessioni del capo
- avanti
- indietro
- laterali
2. Rotazioni del capo
- a destra
- a sinistra
3. Traslazioni del capo
- avanti (mantenendo il capo eretto e lo sguardo avanti)
- indietro
4. Circonduzioni del capo nei due sensi
MANI-POLSI
- Aprire e chiudere le mani con il pugno chiuso
- ruotare a destra e sinistra
- piegare avanti e indietro
AVAMBRACCI
- Con le braccia tese in
avanti, lateralmente o lungo il corpo piegare le braccia e portare i pugni alle
spalle
- Con le braccia tese in
avanti o lateralmente ruotare gli avambracci a destra e sinistra
BRACCIA
- Con le braccia tese in
avanti incrociarle sopra e sotto e portarle indietro
- Con le braccia tese ai
lati ruotarle avanti e indietro portarle lungo i fianchi e poi in alto
SPALLE
- in alto
- in basso (lasciarle cadere abbandonate)
- avanti
- indietro
- ruotarle nei due sensi
- le due spalle contemporaneamente
- una per volta (controllare che l'altra non faccia il movimento
inverso, ma sia ferma)
PIEDI E CAVIGLIE
Seduti o in piedi:
- contrarre e rilassare le dita dei piedi
In piedi, ovviamente una gamba per volta
- flettere e ritrarre il piede il più possibile
-ruotare a destra e sinistra
GINOCCHIA
Seduti o in piedi, sempre una gamba per volta:
- piegare il più possibile il ginocchio
- ruotare a destra e sinistra la parte inferiore della gamba
GAMBE
In piedi o, nell’impossibilità, seduti o coricati per terra, una gamba per
volta:
- sollevare il più
possibile la gamba
- portarla indietro il più
possibile
- alzarla lateralmente
- ruotare in un senso e
nell’altro
VITA
In piedi
- flettere il busto in
avanti e indietro
- flettere lateralmente
destra e sinistra
- ruotare destra e
sinistra
BOCCA
Questi non sono che alcuni degli esercizi che possono essere fatti da soli
per rafforzare la muscolatura.
Le labbra durante la corretta deglutizione devono essere chiuse senza
alcuna contrazione della muscolatura orofacciale.
Ø Pronunciare esasperando
il più possibile il movimento della bocca le vocali
Ø prendere
in bocca un po’ d’acqua e spingere a mo' di pompa fra le labbra 4-5 volte di
seguito, sputare e ripetere l’esercizio fino ad aver consumato 1 bicchiere
d’acqua.
Ø Fare
lo stesso esercizio con l’aria il più forte possibile;
Ø Far
fare l’esercizio vibrando le labbra come i cavalli;
Ø Tirare
il labbro superiore fino a coprire i denti e spingere il labbro inferiore il
più avanti possibile
Ø Fare schioccare la
lingua sul palato (come si faceva per riprodurre il suono del trotto del
cavallo
Ø Formare con la lingua
una specie di tazza, metterci un po’ d’acqua e pronunciare “CHEI”
Ø stringere i denti e
toccare il palato con i bordi della tazza
Ø con un po’ d’acqua e i
denti stretti, inclinare la testa avanti e indietro
Ø tenere qualche goccia
d’acqua per un istante e poi inghiottire comprimendo la lingua sul palato, con
denti serrati e labbra aperte
Ø mettere un pezzo di
liquirizia dietro gli incisivi e tenerlo con la punta della lingua. Deglutire
senza ingoiare la liquirizia
Ø solleticare il palato
con la lingua muovendola a destra e sinistra senza muovere il mento
Ø tirare fuori la lingua
per toccare un qualsiasi oggetto senza sfiorare denti e labbra
Ø tenere la lingua sul
palato e aprire e chiudere prima i denti e poi solo le labbra
Ø portare con le dita
verso l’alto il labbro inferiore opponendo resistenza
Ø Deglutizione dei liquidi -raccogliere
sulla lingua la saliva presente nella cavità orale e intrappolare la
saliva tra lingua e palato; deglutire mantenendo il contatto tra lingua e
palato
Ø prendere un piccolo
sorso d’acqua e trattenerlo sulla parte di mezzo della lingua; mantenere i
denti a contatto e deglutire con la punta della lingua sulle rughe e tenendo le
labbra staccate
Ø Deglutizione dei cibi
semisolidi. Si esegue come l’esercizio precedente ma l’acqua stavolta è sostituita
da una bevanda più densa (yogurt) o con un cibo semisolido(budino).
Ø Deglutizione dei cibi
solidi. Si procede nel seguente modo:
- masticare lentamente un
pezzo di cibo di consistenza solida (cracker) con i denti
- posteriori e da ambedue
i lati;
- posizionare il bolo
sulla parte mediana del dorso linguale;
- deglutire con la punta
della lingua sulle rughe; controllare con uno specchio se si avvertono
movimenti della lingua durante la deglutizione: se questa è avvenuta
correttamente non si vedrà alcun movimento e non ci saranno tracce di cibo
sulla superficie linguale
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