domenica 26 agosto 2018

MIGRANTI: ACCOGLIENZA O BUSINESS?

nave Diciotti - (tg24.sky.it)

Diciotti, Matteo Salvini è indagato


I reati contestati: sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale 


Diciotti, Matteo Salvini è indagato


Mai come in questo periodo si rischia di essere accusati e doversi difendersi se non si segue la scia tracciata da media e social dove regnano haters e troll. So bene che non sarò immune nemmeno io a tutto questo, ma lascio il gioco al massacro a chi vorrà farlo.

Ho deciso di scrivere questo post non per difendere l'operato del ministro Salvini o per divulgare l'esperienza che non ho su un fenomeno tanto grande e complicato, un fenomeno che coinvolge aspetti umanitari, politici ed economici (il dittatore Marcos, con la legge promulgata nel '74 per arricchire le casse statali favorendo l'immigrazione, era solo un principiante)
Ho deciso di scrivere questo post solo per dare una piccola "spolverata" alla memoria  di una fastidiosa ipocrisia,

A seguire un piccolo campione di notizie che non hanno avuto tanto risalto nè la schiera di paladini dei diritti umani che spero si batterà sempre contro le ingiustizie per rendere migliore il nostro Paese.  

Cooperative, società nate per l'occasione, ma anche colossi industriali del Nord e multinazionali: ecco chi c'è dietro ai Cara, le strutture dove finiscono i migranti in attesa di asilo. Alcune sono vere e proprie bombe a orologeria, ma nessuno sembra farci caso


La torta degli appalti per gestire i 179.000 migranti presenti nei vari centri di accoglienza vale 4 miliardi e fa gola a tanti. E se a fare rumore sono le inchieste che riguardano i grandi centri come Mineo (un appalto da 97 milioni di euro) e Crotone che attirano le mire del crimine organizzato, anche nei centri più piccoli gli scandali sono all'ordine del giorno. Sono i «Cas», centri di accoglienza straordinari, il cui nome rivela il perenne approccio emergenziale che favorisce le scorciatoie nella scelta di gestori improvvisati ma con buone connessioni politiche. L'80 per cento di chi sbarca passa per questi centri. Il Giornale ha raccontato alcuni di questi casi nel volume Immigrazione Spa, altri sono stati svelati da Mario Giordano in Profugopoli. Ma non è cambiato nulla. Basta scorrere le cronache degli ultimi mesi. Quanta indignazione suscitò la protesta degli abitanti del borgo di Conetta, 190 abitanti nel Padovano, contro il centro che ospitava 1.300 migranti. Poi sono arrivate le inchieste: una sui conti milionari della coop Ecofficina che gestisce l'ex caserma e un'altra su maltrattamenti denunciati dagli stessi profughi. Casi tutt'altro che isolati: ad aprile nel beneventano due centri sono stati posto sotto sequestro perché per vincere l'appalto avevano presentato una falsa documentazione di agibilità delle strutture. Risale invece al 2016 il sequestro di altri sette strutture nell'Avellinese: anche qui i servizi forniti dai gestori, la coop «In Opera» erano ben diversi, e ovviamente di livello inferiore, a quelli pattuiti e pagati con denaro pubblico. A Siracusa invece si è mossa la Finanza ed è saltata fuori l'accusa di evasione fiscale per 4,5 milioni di euro ai danni di un consorzio locale a cui partecipavano alcuni dei nomi noti già da mafia capitale. E pensare che ancora c'è chi storce il naso davanti a denunce come quelle pronunciate dal procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro («C'è una massa di denaro destinata all'accoglienza dei migranti che attira gli interessi delle organizzazioni mafiose») e lo accusa di generalizzare, come se il malaffare in questo settore fosse l'eccezione. La storia di Pasquale Cirella, narrata in Profugopoli, spiega bene quanto gola possa fare questo affare. Cirella, installatore di impianti idraulici del napoletano, converte l'attività in ospitalità per i migranti. E il suo fatturato in pochi anni passa da 44.000 euro a 5,5 milioni, moltiplicandosi per 126 volte. Per fortuna anche nel settore c'è chi non chiude gli occhi come il presidente di Concooperative Veneto Ugo Campagnaro: «Ci sono Prefetture che affidano quote ingenti di persone e relativi appalti a chiunque sia disposto ad accollarsele in cambio di un profitto».


 PER NON DIMENTICARE;

SIENA - La Guardia di Finanza, su segnalazione della Prefettura senese, ha arrestato un uomo e denunciato altre tre persone ritenute al centro di un’organizzazione che turbava la regolarità degli appalti indetti per la gestione dell’accoglienza degli immigrati presso i centri di Monticiano e Sovicille. Secondo la Procura di Siena, la turbativa sarebbe avvenuta negli anni 2015-2018, con un guadagno di circa 600 mila euro, risorse in realtà destinate al sostentamento dei rifugiati. Tra le persone denunciate ci sarebbe anche un sacerdote della diocesi di Grosseto


CATANIA - minori migranti non accompagnati, portati in strutture fatiscenti e prive di autorizzazioni. Dall’altra alcuni dipendenti delle amministrazioni comunali coinvolte dell’accoglienza e uno, in particolare, del Comune di Catania, che avrebbe affidato i giovanissimi alle comunità gestite da Giovanni e Mario Pellizzeri, padre e figlio che pure non avrebbero potuto ospitarli. Giovanni Pellizzeri (Mascali, 25/09/1961) è finito agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione, falso in atto pubblico e maltrattamenti. Mario Pellizzeri (Giarre, 04/09/1988) è ai domiciliari anche lui, con le accuse di corruzione e maltrattamenti.


RAGUSA -accoglienza intascavano contributi destinati ai migranti, chiesto processo per dieci:  utilizzavano carte di credito personali canalizzate su conti correnti intestati alla cooperativa al centro dell'indagine con cui pagavano polizze vita e anche l'acquisto di un agriturismo. 


COSENZA - Un sistema di vero e proprio caporalato, ma anche una truffa ai danni delle istituzioni, emerge dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, che ha affidato ai carabinieri l'esecuzione di 14 misure cautelari eseguite stamane ed emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Cosenza, Salvatore Carpino, su richiesta della Procura della Repubblica.Due le persone finite in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 8 sottoposte a obbligo di dimora. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abuso d'ufficio e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche i reati contestati a vario titolo.


BENEVENTO - un sistema criminale che faceva affari sulle assegnazioni pilotate dei migranti, lucrando sul sovraffollamento dei centri e sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, il tutto con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti: Polizia di Stato di Benevento e Carabinieri del Nas stanno eseguendo l’arresto di 5 persone, tra cui un imprenditore, un funzionario pubblico, un impiegato del ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell’ordine. Le indagini hanno fatto luce su comportamenti illeciti riguardo la gestione di centri di accoglienza per migranti (si tratta di 13 centri con circa 800 richiedenti asilo). Le accuse mosse a vario titolo sono le seguenti: truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio


CARPINETO - Dopo l’in­chie­sta gior­na­li­sti­ca pub­bli­ca­ta ad ini­zio no­vem­bre sui pre­sun­ti abu­si nel Cen­tro di Ac­co­glien­za Straor­di­na­ria di Car­pi­ne­to, Gio­ca­mon­do de­nun­cia Mel­ting Pot. Che, però, ri­lan­cia con un nuo­vo det­ta­glia­to ar­ti­co­lo, cor­re­da­to da una se­rie di foto. Il tut­to nel­l’im­ba­raz­zan­te si­len­zio del­le isti­tu­zio­ni 


BERGAMO   - padre Antonio Zanotti, 71 anni, fondatore della comunità Oasi 7 per profughi e minori in difficoltà. Solo che, secondo l'accusa, quei minori il frate se li sarebbe portati a letto. L'allarme arriva dal Corriere, che riferisce di una denuncia in Vaticano e alla Procura di Roma. Si parla anche di foto e filmini a luci rosse con minori. Come se non bastasse, nella vicenda - che è al vaglio della Magistratura e deve dunque essere provata - pesa il fatto che per l'accoglienza di quei minori stranieri al religioso di Antegnate (BG) l'anno scorso sono stati versati contributi per 8 milioni di euro. Ma, scrive La Verità, "il sospetto è che con i soldi dei cittadini italiani, destinati alla famosa accoglienza, padre Zanotti avrebbe condotto una vita lussuosa e lussuriosa".


CASTELFIORENTINO - migranti picchiati nel centro d'accoglienza: colpiti con un manico di scopa dal gestore perché uno di loro avrebbe contravvenuto a regole della struttura e l'altro perché stava riprendendo col telefonino, in video, la 'punizione'“ 


FIRENZE - Cibo avariato o scaduto nelle dispense, e insufficiente per sfamare tutti. Bagni mai disinfettati, asciugamani cambiati ogni due mesi, camere sovraffollate con posti letto in più rispetto a quelli che la struttura poteva ospitare.








2016 INCHIESTA CARA DI  FOGGIA
Cara di Foggia, quell'inferno ci costa 11 milioni di euro all'anno Dormitori stracolmi, con 1414 richiedenti asilo registrati. Condizioni disumane, eppure la coop cattolica "Senis Hospes" incassa quasi un milione al mese. Dopo la pubblicazione del reportage e l'intervento di Eugenio Scalfari, il ministro Alfano (governo Renzi) apre un'inchiesta

2017







Inchiesta de Le Iene sui minori migranti non accompagnati

Il dramma dei minori migranti

Che cosa succede ai ragazzi che arrivano in Italia senza un adulto o un parente e non trovano posto nelle strutture di accoglienza? 


La denuncia di Oxfam: "Ogni giorno 28 minori migranti scomparsi in Italia"


L'Europol ha purtroppo confermato che ci sono molte organizzazioni criminali dietro ai viaggi della speranza di questi rifugiati che vengono poi presi e portati via per affari illeciti. Si parla di trafficanti di schiavi. Nel 2016 abbiamo ancora a che fare con la parola schiavo ed è terribile. Si parla di traffico sessuale. Bambini che volevano solo trovare amore che incontrano invece aguzzini. Era prevedibile che sulla via di così grossi flussi di persone e denaro per far fronte alle emergenze, si potessero nascondere gang criminali, ma l'Europa deve stare più attenta. A volte i bambini che arrivano da soli ci mettono, nella migliore delle ipotesi, circa 7 mesi per poter rivedere la propria famiglia. A volte sono gli stessi bambini che tentano la fuga per non farsi rimandare a casa, dove c'è la guerra. Altre volte invece, i parenti si scambiano i figli senza avvertire le autorità o più semplicemente prendono nel loro nucleo figli di amici per dar loro una nuova famiglia.



 Il 2016 è stato l'anno record di minori stranieri non accompagnati sbarcati in Italia: 25.772. Crescono i numeri ma cambia anche il profilo: sono sempre più giovani e sempre più le ragazze, legate verosimilmente alla tratta di esseri umani.

Migranti, i costi dell’accoglienza: 35 euro al giorno (45 per i minori)

 

Tristissima la situazione di chi si trova, suo malgrado, in mezzo a diatribe che spesso e volentieri, anche dove regna la buona fede, finiscono col far perdere di vista le singole persone. 

Amara la constatazione che nessuno ha messo sul tavolo quale sarebbero stati la meta e il futuro di questi profughi se non ci fosse stato tanto clamore. 

 

 

P.S.

Stando a quanto riportato dai media, le persone al centro di questa vicenda sono di origine eritrea. 

2015 

Negli anni settanta in Eritrea Negli anni Settanta scoppia una guerra civile.Da allora Le violenze e la fame sono le molle che muovono le persone a scappare. Scappano da un futuro senza futuro. Il governo eritreo che nega tutte le libertà civili e ogni libertà di espressione.  


2018

Domenica 8 luglio ’Etiopia e l’Eritrea hanno dichiarato, lunedì 9 luglio, che lo “stato di guerra” tra i due Paesi è finito e hanno convenuto di aprire le ambasciate, sviluppare i porti e riprendere i voli, segni concreti di un avvicinamento che va avanti da inizio giugno e mette fine a circa 20 anni di impasse politica e militare. 

 

 

 

una spolverata alla memoria...





Il naufragio della Katër i Radës, noto anche come tragedia di Otranto o tragedia del venerdì santo del 1997, è stato un sinistro marittimo avvenuto il 28 marzo 1997 all'omonima motovedetta albanese (in italiano: Quattro in Rada[1]). La nave, carica di circa 120 profughi in fuga dall'Albania in rivolta, entrò in collisione nel canale d'Otranto con la corvetta Sibilla della Marina Militare Italiana, che ne contrastava il tentativo di approdo sulla costa italiana. Nel conseguente affondamento perirono 81 persone di cui si riuscì a recuperare il corpo[2] e, si stima, tra 27[3] e 24 persone mai ritrovate.[2] I superstiti furono 34.[4] La sciagura sollevò interrogativi su quanto possa estendersi il potere che uno Stato può esercitare per proteggersi dall'ingresso di persone non autorizzate: furono presentate argomentazioni secondo cui uno Stato deve limitare le azioni coercitive sproporzionate rispetto al rischio di ingresso non autorizzato. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati criticò il blocco navale ordinato dal governo Prodi in quanto illegale, essendo stato istituito unicamente attraverso un accordo intergovernativo con l'Albania.





domenica 29 luglio 2018

COME FARTI CAPIRE




Come farti capire
che c’è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che nessuno stabilisce norme
salvo la vita,
Che la vita senza certe norme
perde forma,
Che la forma
non si perde con l’aprirci,
Che aprirci non è amare
indiscriminatamente,
Che non è proibito amare,
Che si può anche odiare,
Che l’odio e l’amore sono affetti,
Che l’aggressione è perché
sì ferisce molto,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l’affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che definirsi non è
remare contro corrente,
Che non quanto
più forte si fa il segno
più lo si scorge,
Che cercare un equilibrio
non implica essere tiepido,
Che negare parole
implica aprire distanze,
Che trovarsi è molto bello,
Che il sesso fa parte
del bello della vita,
Che la vita parte dal sesso,
Che il “perché” dei bambini
ha un perché,
Che voler sapere di qualcuno
non è solo curiosità,
Che volere sapere
tutto di tutti
è curiosità malsana,
Che non c’è nulla di meglio
che ringraziare,
Che l’autodeterminazione
non è fare le cose da solo,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che per dare dovemmo
prima ricevere,
Che affinché ci dìano
bisogna sapere anche come chiedere,
Che sapere chiedere non è regalarsi,
Che regalarsi è, in definitiva,
non amarsi,
Che affinché ci vogliano dobbiamo
dimostrare che cosa siamo,
Che affinché qualcuno “sia”
bisogna aiutarlo,
Che aiutare è poter
incoraggiare ed appoggiare,
Che adulare non è aiutare,
Che adulare è tanto pernicioso
come girare la faccia,
Che faccia a faccia le cose sono oneste,
Che nessuno è onesto
perché non ruba,
Che quello che ruba
non è ladro per suo piacere,
Che quando non c’è piacere nelle cose
non si sta vivendo,
Che non ci si deve dimenticare
che esiste la morte,
Che si può essere morto in vita,
Che si sente col corpo e la mente,
Che si ascolta con le orecchie,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che alziamo muri
per non essere feriti,
Che chi semina muri
non raccoglie niente,
Che quasi tutti siamo
muratori di muri,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all’altro lato
e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
Che retrocedere può essere anche
avanzare,
Che non per il molto portarsi avanti
si leva prima il sole,
Come farti sapere che nessuno
stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere
che c’è sempre tempo?
Mario Benedetti

NON TI ARRENDERE


Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.
Non ti arrendere perche’ la vita e cosi’
Continuare il viaggio
Perseguire i sogni
Sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
E taccia il vento
Ancora c’e’ fuoco nella tua anima
Ancora c’e’ vita nei tuoi sogni.
Perche’ la vita e’ tua
e tuo anche il desiderio
Perche lo hai voluto e perche’ ti amo
Perche’ esiste il vino e l’amore,
e’ vero.
Perche’ non vi sono ferite che non curi il tempo
Aprire le porte
Togliere i catenacci
Abbandonare le muraglie
Che ti protessero
Vivere la vita e accettare la sfida
Recuperare il sorriso
Provare un canto
Abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
Celebrare la vita e riprendere i cieli.
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole tramonti e taccia il vento,
ancora c’e fuoco nella tua anima,
ancora c’e vita nei tuoi sogni,
perche’ ogni giorno e’ un nuovo inizio
perche’ questa e’ l’ora e il miglior momento
perche’ non sei sola, perché io ti amo.
Mario Benedetti

mercoledì 11 luglio 2018

KANZASHI: una tecnica che arriva da lontano per creare acconciature, spille, collane, orecchini o preziose decorazioni

narciso kanzashi
decorazione kanzashi
decorazione kanzzashi














 La tecnica kanzashi, con cui oggi si realizzano fiori ed altri ornamenti utilizzando nastri, ha origini antiche




Si sviluppò, infatti, intorno al 1600 in Giappone per adornare i capelli delle donne quando venne abbandonata l'acconciatura tradizionale taregami che prevedeva che i capelli fossero sciolti e lunghi e vennero adottate le varie pettinature nihongami, che si basavano sul capello raccolto: chi non ricorda le immagini delle gheishe rese celebri dal cinema?


propr. https://mme3bien.com/tag/madametrebien/page/2/





OCCORRENTE:
Il materiale base utilizzato è il nastro di raso e, per chi si cimena per la prima volta, o è alle prime armi, consiglio un nastro meno pregiato per la semlice ragione che più è sintetico e più semplice sarà la lavorazione.
Per iniziare occorrerà del nastro largo 5 cm, doppio raso (lucido da entrambe le parti), misura che permette di impratichirci, oltre ad essere quella più frequentemente utilizzata.
Serviranno, inoltre, un paio di forbici, un accendino e, facoltativamente, una candela e delle pinzette.
In fase di assemblaggio, poi, servirà la colla a caldo.

rosa kanzashi




PROCEDIMENTO:
Se, navigando in internet, vi è capitato di vedere alcune creazioni realizzate con la tecnica kanzashi, potrà sembrarvi difficile, ma, vi assicuro che, anche alle prime armi, riuscirete a creare decorazioni d'effetto.
Tutto parte, perlopiù,  da  quadratini di nastro 5x5 e "figure basi", petali e foglie con cui prenderanno vita fiori e animali. 
 



PETALI




 





FOGLIE 

















QUALCHE IDEA


by https://www.sashe.sk/Alesia8/detail/snehove-kanzashi-vlocky

by https://www.jaspravim.sk/breskinka/ja-spravim-bielo-strieborne-kanzashi-vlocky-na-stromce



by https://it.pinterest.com/veronika606/kanzashi/?lp=true


by https://it.pinterest.com/pin/271623421251027552/?lp=true

by https://it.pinterest.com/irataliki/kanzashi-flowers/?lp=true



by https://it.pinterest.com/pin/436286282627211850/?lp=true


by https://www.misshobby.com/it/oggetti/cerchietto-con-fiori-kanzashi-fatti-a-mano


by https://www.misshobby.com/it/oggetti/collana-kanzashi-fatta-a-mano-con-fiori-papavero














 














PAGINE E SITI DA VISITARE

TORTE DI PANNOLINI CON DECORAZIONI KANZASHI

Bordados En CINTA

Kurdela Dünyası

Канзаши АЛИНА Болобан

MiLena

MyInDulzens - Handmade Flower Craft

Kanzashi Tatiana Vasyliuk

decorazioni kanzashi

giovedì 5 luglio 2018

GATTO: PULIRE GLI OCCHI IN MODO NATURALE

https://rosyelapiccolabottegadeisogni.blogspot.com/2018/07/come-pulire-gli-occhi-ad-un-gatto.html
gatto occhi cisposi
Un gatto dovrebbe avere sempre gli occhi limpidi e puliti, ma, senza arrivare a serie ed importanti patologie per è indispensabile l'intervento del veterinario, accade talvolta che i suoi occhi abbiano bisogno di un "piccolo aiuto naturale". I gatti di particolari razze, anziani, debilitati, esposti a condizioni di vita stressanti, fisiche e psichiche, malnutriti o che semplicemente vivono in colonia o comunità, sono più esposti ad infezioni che, se non trattate, possono anche degenerare. Ovviamente, tanto più il gatto è piccolo più è importante aver cura di occhi e nasino intervenendo al minimo problema.


https://rosyelapiccolabottegadeisogni.blogspot.com/2018/07/come-pulire-gli-occhi-ad-un-gatto.html

GATTINO OCCHI CISPOSI
Nel caso in cui il nostro gattino abbia gli occhi cisposi, il primo passo è senza dubbio  pulirli. L'ideale sarebbe un decotto di calendula ottenuto facendo bollire circa un cucchiaio di fiori secchi  in un bicchiere d'acqua, lasciando poi intiepidire. Con un batuffolo di cotone imbevuto e leggermente strizzato si puliranno più volte al giorno gli occhi, sempre dall'interno verso l'esterno (come farebbe la madre leccandoli), avendo cura di cambiare frequentemente il cotone e non utilizzare lo stesso batuffolo per entrambi gli occhi. Meno efficace, ma comunque utile, è l'infuso di camomilla.

martedì 1 maggio 2018

CALENDARIO LUNARE: la luna nelle attività umane


Recita un detto per riconoscere la fase lunare semplicemente guardando la luna in cielo:
GOBBA A LEVANTE LUNA CALANTE (est, sinistra)
GOBBA A PONENTE LUNA CRESCENTE (ovest, destra)



Il calendario lunare fa parte di un sapere antico che ritmava la vita e teneva presente l'influsso della luna su tutti gli esseri viventi.



ORTO/CAMPI


LUNA CRESCENTE

come regola generale seminare tutto quello che cresce fuori dalla terra tranne insalate, bietole, spinaci, cavoli e sedano che "monterebbero" arrivando velocemente nella fase di produzione di semi
- seminare ortaggi da frutto: zucche, zucchini, melanze, pomodori, peperoni, ecc.
- seminare frutta: angurie, meloni, ecc.
- seminare ortaggi da baccello e seme: fagioli, fagiolini, fave, mais,  grano, ecc
- seminare spezie ed erbe aromatiche: cumino, prezzemolo, timo, dragoncello, ecc.
- seminare carote
- trapiantare tutti gli ortaggi
- raccogliere ortaggi per il consumo fresco



LUNA CALANTE

come regola generale tutto quello che cresce sotto terra (tranne le carote) e gli ortaggi di cui occorre rallentare il ciclo vitale
- lavorare il terreno
- interrare colture da sovescio
- seminare gli ortaggi che non devono produrre prematuramente il seme: insalate, bietole, cavoli, spinaci, finocchi, porri, ecc. (per le patate importante quanto e forse più della luna è la temperatura che non deve scendere al di sotto degli 8° per evitare malattie)
- piantare bulbi di aglio, cipolla, scalogno
- piantare tuberi di patate, topinambour
- raccogliere bulbi, tuberi e ortaggi da conservare
- mietere il grano e raccogliere le sementi
- taglio del fieno




 FRUTTETO

LUNA CRESCENTE

- lavorare e concimare il terreno
-piantare e trapiantare tutti gli alberi


LUNA CALANTE

- potare e sfrondare alberi e arbusti (altrettanto importanti le condizioni climatiche: gelo, umidità e pioggia rallentano la "cicatrizzazione" della pianta esponendola più facilmente a malattie anche irreparabili)
- raccogliere le marze per gli innesti
- innestare
- vendemmiare e raccogliere la frutta da conservare 



GIARDINO 

LUNA CRESCENTE

- seminare i fiori
- piantare bulbi e rizomi 
- piantare e trapiantare fiori, piante, arbusti
- riprodurre le piante per talea o divisione dei cespi


LUNA CALANTE

- lavorare e concimare il terreno
- potare e sfrondare alberi e arbusti



BOSCO 

 Il legno migliore è quello ricavato dal taglio invernale quando le piante sono a riposo e il loro tronco è meno poroso per la minore linfa presente. Il taglio invernale del legno, sempre più dimenticato,  produce anche legna da ardere di maggiore qualità (la maggior resa calorica si ha con legna tagliata da novembre a febbraio).


LUNA CRESCENTE 

- tagliare la legna da ardere


LUNA CALANTE

- tagliare la legna da costruzione


CUCINA


Ovviamente non si può decidere di cucinare solo secondo la luna, ma, tenendone conto, ad esempio per il sugo di pomodoro che risulta migliore in luna calante, con la luna crescente si ovvierà con un pizzico di zucchero aggiunto. Discorso diverso per le conserve che, potendo scegliere, la luna calante ci garantirà la maggiore conservazione

LUNA CRESCENTE 

-far lievitare il pane

LUNA CALANTE

- fare conserve e marmellate
- preparare e imbottigliare le bevande fermentate 
- preparate i crauti

 

PROVATO E PIACIUTO: FARMASPEED shop online

CARDO MARIANO



Alla ricerca di tinture madri, dopo innumerevoli giri per erboristerie e parafarmacie dove la risposta era "non c'è" o "non esiste" con l'immancabile "prenda questo...",  un paio di anni fa ho trovato in internet FARMASPEED.

FARMASPEED è un sito di shop online di prodotti parafarmaceutici dove si possono trovare,tra le altre cose, appunto:




- RESCUE REMEDY




Sul sito si possono trovare consigli e rimedi.

 





domenica 29 aprile 2018

DUST BOWL

dust bowl
" Negli anni Venti si verificarono situazioni che portarono a un aumento della vulnerabilità della regione alla siccità. Gli agricoltori, a causa dei prezzi bassi dei raccolti e dei costi alti dei macchinari, furono costretti a coltivare sempre più terra e, dal momento che le aree coltivabili migliori erano state già usate, presero a sfruttare quelle più povere. I risultati di queste azioni causarono spesso danni geologici, come l'erosione e la lisciviazione del suolo.

Anche gli strumenti agricoli utilizzati contribuirono a danneggiare la zona. Molti agricoltori, durante gli anni Venti, presero a usare un più efficiente aratro a disco unico, che aumentò enormemente il rischio di impoverimento del suolo.


giovedì 19 aprile 2018

BOSCHI: CURA DEL TERRITORIO O SCEMPIO CRIMINALE?

BOSCO -TAGLIO RASO:impatto ambientale (1)


Mentre si discute sul governo che verrà questo è uno dei regali fattoci dal governo ancora in carica alla fine della precedente legislatura: un decreto che permette con le possibili "libere possibili interprazioni" il taglio a raso dei boschi.
Questo scempio non ha niente  a che fare con la cura dei boschi, che sarebbe una buona cosa, ma è distruzione per interesse perchè chi se ne sta occupando non ha certo a cuore preservare la natura e il territorio, anzi, lo mette a rischio (1).
Interventi così drastici senza una vera conoscenza del territorio e una seria valutazione geologica ambientale significa esporre, ad esempio, terreni fragili con un sottilissimo substrato "vivo" agli anomali fenomeni climatici degli ultimi tempi. Terreni fragili in cui la cura del territorio dovrebbe necessariamente preservare quegli alberi forti e robusti,  cosa meno importante, se vogliamo, altrove. Oltre, naturalente, a preservare e rimettere in sesto canali di scolo e tutte quelle accortezze che un tempo facevano parte della normalità.
Boschi e sentieri curati unirebbero la cura del territorio allo sfruttamento consapevole di una risorsa, anche a livello turistico. Distruggere il territorio saccheggiando e distruggendo, a volte irrrimediabilmente, per quanto ci si aggrappi alle parole, è e rimane un'altra cosa!



BOSCO -TAGLIO RASO  (2)

"Una legge questa che solleva numerosi pareri contrari e gravi indizi di incostituzionalità. Numerosi docenti e ricercatori hanno espresso contrarietà e sdegno verso questo provvedimento, tra questi è importante citare il professor Gianluca Piovesan, ordinario di selvicoltura e assestamento forestale dell’Università della Tuscia e il professor Bartolomeo Schirone, professore ordinario di selvicoltura dell’Università della Tuscia. Con il passare dei giorni si è creato un movimento fortissimo di opinione nel mondo scientifico accademico, che ha risposto al decreto in questione lanciando un appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano affinché venga ritirato il Decreto. Firmano il duro e accorato documento 250 docenti e ricercatori italiani. Figurano tra questi botanici, ecologi, zoologi, forestali, biologi, micologi e lichenologi, ecc."



BOSCO - TAGLIO RASO (3)



Revisione e armonizzazione normativa in materia di foreste e filiere forestali Atto del Governo 485


Appello tecnico-scientifico sul nuovo Testo Unico Forestale contro un decreto aapprovato a fine legislatura in assenza di un ampio e ponderato dibattito scientifico



BOSCO


SOLO QUANDO ANCHE L'ULTIMO ALBERO SARA' ABBATTUTO,
 L'ULTIMO FIUME AVVELENATO 
E L'ULTIMO PESCE PESCATO
CI RENDEREMO CONTO
CHE NON POSSIAMO MANGIARE IL DENARO



BOSCO - sentiero


Negli anni Venti, in America, si verificarono situazioni che portarono a un aumento della vulnerabilità della regione alla siccità. Le ridotte misure di conservazione del suolo e gli spostamenti verso terre più povere portarono a una maggiore erosione eolica, a una diminuzione dell'umidità dei terreni e dei suoi nutrienti e alla siccità



DUST BOWL - AP Photo/NOAA George E. Marsh Album, File






 AGGIORNAMENTO

 Siamo ormai ben oltre la metà di maggio e il taglio raso prosegue!

BOSCO - taglio raso in primavera



Non starò certo a sottolineare che questo implica l'invasione di un ambiente in pieno risveglio con l'abbattimento di alberi su cui uccelli avevano nidificato e il passare con grossi mezzi su tane  e giovani piante. Vorrei invece ricordare che:
 
BOSCO - terreno dopo il passaggio ripetuto di mezzi pesanti




 
BOSCO - lisciviazione del terreno esposto





 
BOSCO - ramaglia abbandonata





 
BOSCO - ramaglia abbandonata mista a fango








BOSCO - sentiero - vecchia canalina di scolo  con la giusta pendenza e posizionata dove l'acqua tende naturalmente a scorrere


BOSCO - sentiero - vecchia canalina di scolo 





BOSCO - sentiero - vecchia canalina di scolo distrutta dal passaggio dei mezzi pesanti

BOSCO - sentiero - vecchia canalina di scolo distrutta dal passaggio dei mezzi pesanti




BOSCO- sentiero -nuova canalina di scolo (in alto) posizionata con pendenza e direzione opposta al naturale scorrere dell'acqua (in basso a destra)




BOSCO - in primo piano TAGLIO SELETTIVO (A) con conservazione di pianta robusta e saana attraverso taglio in diagonale che permette lo scorrere dell'acqua che favorirebbe l'insorgere di malattie 


BOSCO - TAGLIO SELETTIVO (B) che preserva alberi con tronco dritto (simile a quelli tipici della pioppicoltura) ma che denota un apparato radicale fragile non adatto a terreni montani esposti


2019



Un altro inverno è passato e, mentre dove è stato fatto il taglio del bosco con criteri dal taglio in obliquo per non favorire marcescenze al lasciare l'albero più stabile e sano, stanno ripartendo le nuove piante, dove si era fatto il taglio a raso, la situazione è leggermente diversa.


nuove piante dal vecchio ceppo
Il terreno è reso sempre più instabile dall'assenza di alberi robusti  e dall'azione meccanica dei mezzi pesanti che vi hanno lavorato + gli agenti atmosferici.

terreno sempre più instabile


dettaglio del terreno reso instabile a seguito del taglio a raso nella zona soprastante per opera dei ezzi pesanti che vi hanno operato e degli agenti atmosferici


Dalla neve spuntano i rovi che  cresceranno sepre più rigogliosi grazie alla completa esposizione al sole e alle ramaglie lasciate sul terreno perchè inutili in termini economici. Questo renderà, in termini di sicurezza, un luogo dove gli incendi possono prendere piede velocemente e dove sarà difficle intervenire. In caso, invece, di eventi alluvionali tutto questo materiale farà in alcuni punti da diga per poi riversare tutto a valle con danni che ben conosciamo dalle cronache degli ultim anni.

BOSCO - rami e rovi
BOSCO - rami e rovi
BOSCO - rami e rovi
BOSCO - ramaglie a bordo strada

BOSCO - ramaglie a bordo strada


BOSCO - rami e rovi


Con questo non voglio dire che non si debba tagliare  gli alberi, anzi, ma la gestione del bosco deve essere fatta nel rispetto della vita anche umana e del territorio.
Il sottosuolo di un bosco è vivo (non mi riferisco solo agli animali) e mantenerlo tale fa sì che il bosco sia vivo e sano. Un taglio a raso, tanto più su terreni poveri, riduce questo sottile subtrato e ci vorranno anni perchè si ricrei...  Il risultato più evidente, ma che rappresenta solo la punta dell'iceberg,  sono alberi con radici molto piccole e fragili che spesso crollano e l'assenza di funghi.
Dire che tanto il bosco ricrescerà è come dre che un prato verdissmo seminato a gramigna è uguale ad un prato di montagna con tantissime erbe diverse, ricche, profumate e nutrienti.



MAGGIO 2019
Si avvicina l'estate e e le motoseghe ancora continuano la loro azione nei boschi incuranti della vita che popola le fronde degli alberi ormai verdi, ma anche i tronchi di quelli secchi o quasi. Nidi cinguettanti e altre vittime a terra... per la "cura dell'ambiente" e uno "sfruttamento sostenibile dei boschi"...



 



APPROFONDIMENTI




PEDOLOGIA: La pedologia è la scienza che studia la natura e l'evoluzione chimico-fisico-biologica dei terreni sia naturali che sottoposti all'azione delle attività agricole. I terreni vengono studiati sotto il profilo della genesi e delle modificazioni dovute ai fattori biotici, abiotici e antropici. La studio dei fenomeni legati alla natura e all'evoluzione dei terreni, come risultato delle attività di trasformazione operate dai fattori dianzi indicati, permette anche di acquisire una consapevolezza maggiore sugli effetti generati da scelte economicamente ed ecologicamente sbagliate.





-PIEMONTE  PERIODI DI TAGLIO (aggiornamento 2015)




 





 


 


 



 



 

 


29 marzo

 Quanto  tempo sprechiamo dietro ai soldi e in un attimo ti accorgi che tutto il denaro del mondo non potrebbe ridarti quello che hai perso....